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Via Lattea, i canti
di Perdomini e Bolsi
nella culla di Sabbioneta

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Nella foto Giuseppe Bolsi e Fiormaria Perdomini

SABBIONETA – Domenica 14 settembre 2014 la Casa Famigia “Serini” di Sabbioneta ha ospitato “Via Lattea”, poesia prosa e pittura a cura di “Fiorita di Stelle”, Associazione Culturale di Rivarolo del Re. Il cuore poetico dell’evento è stata la presentazione di “Astrolabio”, la seconda raccolta poetica di Fiormaria Perdomini, apparsa per Editoriale Sometti di Mantova già a luglio. L’autrice casalese ha letto una significativa antologia di affascinanti frammenti poetici, dedicati a luna, stelle e pianura, narrati da un “Astrolabio cacciatore di stelle e di sogni” ed ha dialogato con Franco Giuseppe Bolsi e Giancarlo Pavesi sul “senso e la necessità della poesia in questo mondo distratto e travolto da un surplus di messaggi-merci”.

“La Luna rossa”, dipinto di Pavesi che campeggia sulla copertina di “Astrolabio”, interpreta il “vasto della notte appassionata”, che domina la pianura cantata da Perdomini. Un fuori-programma, l’assenza di Rachele Bertelli per indisposizione, non ha consentito il dialogo sulla poesia al femminile; si è però tenuto un dialogo tra Perdomini, Pavesi e la giovane Sara Bladelli sul tema della interpretazione della poesia da parte di giovani ed ex giovani, motivata da “Due bambine come noi”, prosa della Bladelli. Una breve riflessione sulla utilità e il danno della tecnologia – la techno contestata da Emanuele Severino e dalla Scuola di Francoforte – consegnata al numeroso pubblico da Bolsi, ha chiuso l’evento.

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