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Si è spento
Amedeo Grazzi,
antinucleare viadanese

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Nella foto, Amedeo Grazzi

VIADANA – Si è spento per malattia all’Ospedale di Guastalla all’età di 78 anni Amedeo Grazzi uno dei componenti del famoso gruppo antinucleare viadanese. Un movimento di protesta che pagò col carcere l’opposizione al progetto di una centrale nucleare sul territorio. Nove furono le persone finite in manette e poi in prigione sotto l’accusa di interruzione di pubblico servizio e tra questi c’era anche il perito agrario Grazzi. Una battaglia che si scatenò presso la corte Camerlenga di San Matteo tra settembre e ottobre del 1983 per impedire l’ingresso delle sonde, le cosiddette prospezioni geognostiche. Una protesta che poi si estese all’intera popolazione con sit-in e manifestazioni davanti alla caserma di Viadana dove gli arrestati erano stati condotti”. Amedo Grazzi era l’anziano del gruppo insieme a Ferdinando Massari rispetto agli altri giovani contestatori – racconta l’ambientalista viadanese Paolo Bergamaschi attuale funzionario al Parlamento europeo. “Grazzi fu messo in isolamento assieme a me e a Massari e ricordo che provò qualche momento di imbarazzo dicendo che per noi ragazzi poteva anche essere un’esperienza ma lui si sentiva a disagio essendo padre di famiglia con un’attività da gestire”. “Amedeo Grazzi amava troppo la terra e l’opposizione all’ingresso delle sonde nei campi era dettata più che da un credo politico da un vero e proprio rispetto che chiedeva per l’ambiente e l’agricoltura”: aggiunge Luigi Gardini un altro verde che lo ha conosciuto bene. “Lo scorso anno abbiamo ricordato i trent’anni di ricorrenza degli scontri e avevamo in progetto di farne una ricostruzione teatrale per chi in quel periodo non c’era. Peccato che adesso questo progetto teatrale non vedrà più la presenza di uno dei protagonisti più rappresentativi”. I funerali di Amedeo Grazzi si svolgeranno lunedì alle ore 15 a Salina con il rito funebre nella locale parrocchia.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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