Commenta

Ottocento chili
di blisgon ‘divorati’
alla Festa della Zucca

festa-zucca-volontari-ev

Nella foto, cuochi e volontari della Festa della Zucca 2014

CASALMAGGIORE – Festa della Zucca terza edizione. Traduzione: grande successo per la terza volta consecutiva. Numeri crescenti per una kermesse che a Casalmaggiore non tradisce mai e che Casalmaggiore dimostra sempre più di apprezzare. In attesa di un bilancio economico che costituirà la più bella notizia dell’evento, dato che si parla di soldi donati in beneficenza, l’indomani della conclusione della quattro giorni dedicata a una coltura tipica della Pianura Padana, il bilancio “morale” è più che lusinghiero: “Abbiamo rianimato il centro di Casalmaggiore e portato gente in piazza Garibaldi” spiega Maurizio Toscani degli Amici di Casalmaggiore “e abbiamo anche ricevuto complimenti praticamente unanimi per il cibo”. Tanti casalaschi sul Listone, ma anche turisti arrivati da Vicenza, Milano, Bologna e Brescia: una festa, insomma, il cui eco si va via via espandendo. L’unico dato negativo, nelle giornate di sabato e domenica è stato sul servizio non sempre velocissimo. “Ma è un segnale tutto sommato buono: significa che la gente era parecchia” precisa Toscani “anche perché altrimenti non avremmo avuto code e lunghe attese”. Rispetto al 2013 qualche piatto s’è aggiunto: se Silvio Ceresini è stato il re del blisgòn, il tortello di zucca che al solito ha dominato la speciale classifica dei piatti più consumati, Massimiliano Cavalli Teodoro, coadiuvato da alcuni volontari di Quattrocase, è stato il principe del risotto alla zucca, rivisto rispetto alla consueta ricetta. Bene anche i polsetti con la polenta, una novità assoluta. Ma, come detto, è sempre il blisgòn a trionfare in questa festa: su 9 quintali prodotti, ben 8 sono stati consumati. Esattamente (o quasi) 100 chili in più rispetto al 2013, quando la cucina fu costretta a dare forfait per il tutto esaurito della materia prima. “Stavolta abbiamo prodotto qualcosa in più” ha precisato Toscani “basandoci solo sulle nostre forze e sulle splendide “rizdore” che per venti giorni hanno lavorato senza sosta a San Leonardo. Ma il grazie va anche agli oltre cento volontari che si sono alternati ai tavoli. Non guadagniamo soldi, ma stiamo guadagnando fiducia”.

Per rendere l’idea, ecco alcuni numeri e qualche esempio: 2mila persone sotto il Ristotenda il sabato sera, poco meno di 1500 consumazioni anche domenica a pranzo, un totale stimato di 5-6mila persone nell’intera quattro giorni. E ancora, visitatori costretti ad andare a piedi o aspettare un secondo giro del trenino, andato esaurito nonostante il raddoppiamento delle corse. E oltre un centinaio di presenze anche alla mostra Casalmaggiore Contemporanea. Unico neo, il fatto che sia saltata la crociera sul Po con la serata di Gala: troppo basse le adesioni. Evidentemente i casalaschi preferiscono l’atmosfera rustica del Ristotenda. E l’incremento di presenze rispetto al già notevole successo di dodici mesi fa, è la miglior prova di una kermesse amata e riuscita.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti