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Bozzolo come
Casalmaggiore: ordinanza
contro gli accattoni

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Nella foto, la Giunta comunale di Bozzolo durante l’ultimo consiglio comunale

BOZZOLO – Dopo il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, anche quello di Bozzolo Giuseppe Torchio firma un’ordinanza anti-accattonaggio allargata all’intero territorio comunale. “Da alcune settimane – fa sapere il primo cittadino del comune mantovano -, a seguito di segnalazioni puntuali da parte della cittadinanza, è stato riscontrato un aumento notevole di persone che richiedono denaro, non solo nell’area del mercato del venerdì ma anche quotidianamente nei pressi degli esercizi commerciali, luoghi di culto e supermercati, in particolare nell’area del centro commerciale, con perentorie richieste di elemosina e recando osrtacolo alla circolazione pedonale e veicolare”. La giunta comunale ha quindi dibattuto in due occasioni l’argomento dando mandato al sindaco di verificare lo stato dell’arte a livello ordinamentale, con un confronto con le amministrazioni della zona e con i corpi di polizia locali. Il sindaco di Bozzolo, sulla scorta dell’esperienza maturata nella precedente ordinanza che circoscriveva l’area di intervento alla sola zona mercatale del venerdì e recepito il testo di analoghi provvedimenti emanati nei comuni dell’Unione Foedus, ha nei giorni scorsi emesso ordinanza contingibile ed urgente che estende, con effetto immediato, l’operatività del provvedimento a tutto il territorio comunale, “con l’adozione di tutte le misure necessarie da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale – precisa Torchio – partendo dalla confisca del denaro e degli oggetti serviti per la violazione e con l’applicazione di sanzione amministrativa nelle misure di legge”.

Le situazioni accertate di indigenza, difficoltà di sostentamento, emerginazione sociale saranno segnalate ai servizi sociali dei territori di provenienza per attuare idonei e tempestivi interventi assistenziali. “La questione è legata ad una situazione di crescita esponenziale del settore dell’indigenza – spiega Torchio – che ha visto l’aumento a ben 150 famiglie, di cui un terzo residenti fuori Bozzolo, del numero degli assistiti dalla locale San Vincenzo, a cui, di recente, il comune ha rinnovato il contributo di sostegno”.

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