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Spineda, sagra
d’ottobre e fondi
per Padre Bongiovanni

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Nella foto il gruppo dei volontari e degli organizzatori

SPINEDA – Ancora un successo la sagra d’ottobre di Spineda. Il piccolo paese cremonese si mette sempre in luce per iniziative che riescono a coinvolgere un fiume di gente, sia dal punto di vista del divertimento sia per le azioni di solidarietà. Gran parte del ricavato delle quattro serate di cene e musica sarà destinato infatti a Padre Vittorio Bongiovanni, il missionario che da anni si occupa di carità ed evangelizzazione in Sierra Leone, e che mai come quest’anno ha bisogno di aiuto e solidarietà a causa del contagioso diffondersi del virus Ebola.

Quello che stupisce e meraviglia in questa manifestazione è l’impegno gratuito garantito da eccezionali volontari del paese, che preparano i gustosissimi piatti distribuendoli poi ai tavoli della palestra sempre gremitissima. Sempre in prima linea il vicesindaco e l’intera famiglia del sindaco Davide Caleffi, autentico mattatore e faro luminoso delle conviviali, che grazie a lui e ai suoi collaboratori richiama gente dal territorio, prenotandosi con giorni di anticipo per non essere esclusi dalla meravigliosa festa in cui si mangia, si scherza, si balla e si fa beneficenza.

Ritornando alle caratteristiche principali della sagra d’autunno di Spineda, oltre al momento religioso con la Messa a cui hanno partecipato molti compaesani, va sottolineata la serata organizzata per i giovani, ai quali è stato riservato un gazebo installato appositamente per loro all’esterno alla palestra. Nel corso delle due sere successive, sabato e domenica, tutto il piacere è stato riservato agli appassionati del liscio che si sono scatenati con le orchestre di Valentinos e Alberto e dei Murales, facendo ballare la gente sino all’1 di notte.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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