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L’Associazione Famiglie
risponde a Rive Gauche:
“Da loro accuse standard”

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CASALMAGGIORE – “Apprendiamo con dispiacere le dichiarazioni di Rive Gauche in merito all’incontro dal titolo “Dove va l’uomo? Teoria del gender tra realtà e follia”, tenutosi martedì scorso presso l’Auditorium Santa Croce”. Inizia così il comunicato firmato dall’Associazione Famiglie Santo Stefano e dal vicario zonale don Ottorino Baronio, in risposta all’attacco del circolo legato alla sinistra di Casalmaggiore.

“Per noi la conferenza ha rappresentato un’importante occasione per andare oltre le schermaglie ideologiche” prosegue il comunicato “che spesso questi temi scatenano, ma che non danno origine ad un vero dialogo tra chi la pensa diversamente. Con questa serata abbiamo voluto infatti riportare la discussione sul merito delle questioni e su quanto sta realmente accadendo in Europa e nel nostro paese. Ci rattrista constatare che nessuna delle obiezioni mosse da Rive Gauche riguardi il contenuto delle considerazioni fatte, ma si limiti a manifestare indignazione e ad accusare di voler discriminare una categoria di persone. Ci piacerebbe per esempio sapere in che cosa consisterebbe il presunto “uso e abuso di terminologie in lingua inglese”, tutte tradotte e contestualizzate dal relatore, o quale altra interpretazione si dovrebbe dare ai fatti di cronaca e ai documenti citati”.

Il comunicato entra poi nel merito della serata. “Le statistiche riferite dall’Avv. Gianfranco Amato sono tutt’altro che “fantomatiche”, ma anzi verificabili da chiunque, per esempio visitando i siti web dell’ISTAT e dell’UNAR. Dopo aver dimostrato le problematiche giuridiche legate al ddl Scalfarotto, il relatore ha proseguito spiegando come sia in atto un tentativo far penetrare una certa visione dell’uomo in tutti gli ambiti della società, in particolare nella scuola. Pensiamo per esempio al documento “Standard per l’educazione sessuale in Europa”, che comincia ad essere applicato anche in Italia, nel quale si auspicano pratiche quali far sperimentare ai bambini l’altro sesso con giochini e travestimenti, o educarli fin dalla scuola materna a saper individuare le varie parti degli organi genitali”.

“Ancora una volta” concludono l’Associazione Famiglie e don Baronio “di fronte alla solidità dei numeri, delle statistiche e delle argomentazioni è mancato un contraddittorio capace di ribattere nel merito, limitandosi ad agitare spettri di presunte discriminazioni. Davvero ci dispiace. Invitiamo pertanto tutti coloro che non erano presenti all’incontro a documentarsi e giudicare di persona quanto è stato detto. Il video dalla conferenza è visibile su Youtube, digitando il titolo “Dove va l’uomo? incontro con Gianfranco Amato”. Sulla pagina dedicata al video si possono trovare anche i riferimenti ai documenti governativi e alle statistiche citate dal relatore”.

redazione@oglioponews.it

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