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Casalasco primo
nell’incidenza di stranieri
sull’intera popolazione

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CASALMAGGIORE – Tocca al Casalasco il primato nella speciale classifica per macro-zone della provincia per quanto concerne l’incidenza degli stranieri a livello demografico, ossia sul calcolo della popolazione. I dati statistici Istat forniti dall’ente Provincia di Cremona sono riferiti all’anno 2013 e come al solito arrivano quasi al termine dell’anno solare successivo. Tali dati, se da un lato in maniera abbastanza clamorosa, fanno registrare il calo percentuale, seppur minimo, di popolazione esclusivamente straniera nel Casalasco rispetto al totale degli stranieri su tutta la Provincia, dall’altro consegnano proprio al Casalasco il primato sulle tre macro-aree (Cremonese, Cremasco, Casalasco) per quanto concerne l’incidenza degli stranieri sull’intera popolazione (straniera e italiana insieme) .

Rispetto al 2008 il numero di stranieri è nettamente aumentato: 41277 unità sull’intero territorio provinciale, rispetto alle 34605 di sei anni fa. Tuttavia nel Casalasco, dove gli stranieri sono 5891, la percentuale calcolando l’intera base provinciale, è scesa dal 15 al 14%. Scende anche la zona Cremonese (dal 48% del 2008 al 47% del 2013), mentre a “tappare la falla” pensa il Cremasco, che dal 37% del 2008 arriva nel 2013 al 39%. Tutto questo, ribadiamolo, riguarda la distribuzione sul territorio dei soli stranieri. Va anche detto che rispetto al 1996 il numero di cittadini stranieri è cresciuto di circa dieci volte: da 3976 a 41277.

Tutto cambia, invece, nella percentuale di stranieri sui residenti: qui il Casalasco conduce con il 15% (5891 unità su 39677), seguito dalla zona Cremonese con il 12% (19426 su 158529) e da quella Cremasca con il 10% (15960 su 163935). Non a caso un comune Casalasco è nella top five, al terzo posto, nella graduatoria dei comuni in base all’incidenza, mentre tre sono nella top ten, con il capoluogo Casalmaggiore che finisce all’undicesimo posto. Nel dettaglio, si tratta di Casteldidone, terzo con un’incidenza del 21.87%, di Solarolo Rainerio, sesto con il 18.97%, e di Torricella del Pizzo, settimo con il 18.63%. Casalmaggiore come detto è appena fuori dai primi dieci posti con un 16.46%, mentre a ruota (ma contribuendo ad alzare la media) seguono Gussola (dodicesimo con 16.09%), Piadena (tredicesimo con 15.93%), San Giovanni in Croce (quindicesimo con 15.53%), Martignana di Po (diciannovesimo con 14.75%) e Cingia dè Botti (ventesimo con 14.74%), solo per restare ai primi venti posti. La maglia nera per il Casalasco spetta a Voltido, che occupa il centosettesimo posto con 4.77% (maglia nera assoluta per Ripalta Guerina, al centoquindicesimo posto con 1.49%). Ad alzare la percentuale di stranieri sul Casalasco sono uomini e donne dai 25 ai 39 anni, mentre in crescita sono i neonati, ossia dagli 0 ai 4 anni. In ribasso invece gli anziani o più in generale la popolazione straniera over 60. Quasi a voler evidenziare che, in prospettiva, questi dati sono destinati a crescere considerando la probabile longevità delle cifre.

Giovanni Gardani

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