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Devicenzi star in mezzo
a oltre 300 ragazzi:
partito il Giro d’Italia

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Nella fotogallery alcuni momenti della partenza

PARMA – E’ partito puntuale, alle 12.30, circondato da due ali di folla, da quei ragazzi che aveva appena ammaliato nell’aula magna dell’istituto comprensivo Parmigianino di Parma, scuola secondaria sita in Strada del Quartiere, raccontando la propria esperienza e insegnando loro che, con buona volontà, non vi sono traguardo impossibili.

Andrea Devicenzi è volato via così, in sella alla sua bicicletta, dopo il taglio del nastro affidato a uno di quei ragazzi, Francesco. Un nastro bianco, simbolo di purezza, ma anche lo stesso colore della tenuta sportiva di Andrea: un puntino bianco per le strade dello Stivale. Il Giro d’Italia Formativo, nella sua prima tappa, quella di giovedì appunto, è partito da Parma e in serata è approdato a Torino, dopo 200 km di pedalate. Anziché spostarsi su Milano, come in un primo momento si era pensato, il tour dell’atleta paraolimpico di Martignana di Po, che a 41 anni ha osato tanto e messo tutto se stesso in questo progetto, lasciando persino il lavoro, si fermerà sabato (le scuole sono infatti chiuse) per poi riprendere la settimana dopo.

Nella mattinata parmigiana, introdotto dal dirigente scolastico del “Parmigianino” Andrea Grossi, sotto le luci di molte telecamere e testate presenti Devicenzi ha incontrato 260 ragazzi, ossia dieci sezioni dell’istituto, lievitati però a oltre 300 per la partenza, quando molti si sono fermati a chiedere autografi e non volevano quasi lasciare partire Devicenzi. Tutti era affamato, prima che di scatti col cellulare e di firme, di conoscere la vita del 41enne, soffermandosi sull’incidente, sulle sue imprese: tanti i quesiti ai quali Andrea si è sottoposto volentieri, in particolare per quanto concerne l’aspetto psicologico del fare sport (parecchi ragazzi hanno chiesto se il martignanese non abbia mai pensato di arrendersi, specie nei giorni successivi all’incidente).

Devicenzi ha promesso ai giovani studenti che tornerà presto a trovarli. Anche perché questa tappa numero uno sarà difficile da scordare nella mente del 31enne. “E’ una grande emozione” ha rivelato Andrea pochi secondi prima della partenza “poter cominciare questo mio grande sogno in mezzo a tanti ragazzi. Ringrazio tutti, a partire dallo staff del Progetto 22 che mi assisterà, e ammetto che si tratta di sensazioni grandi, difficili da scordare”.

Il tour, che toccherà nei sei weekend già organizzati, città come Pisa, Bologna, Padova, Milano, Genova Firenze, Venezia, Bari, Foggia, Pescara, Roma, Napoli e Salerno, è stato benedetto anche dalla presenza del vicesindaco di Parma Nicoletta Paci, che ha voluto portare il saluto istituzionale, ringraziando Andrea per il messaggio che sta lanciando.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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