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Dispetti, sprechi e
petardi: un Halloween
senza senso civico

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Nella foto i biscotti rifiutati e gettati via durante Halloween

CASALMAGGIORE – Un Halloween maleducato e sprecone, del quale non si sentiva proprio il bisogno. La questione non è più inerente all’opportunità di celebrare o meno una festa pagana importata da una tradizione tutt’altro che italiana, peraltro osteggiata dalla chiesa e dagli oratori casalesi. Il problema riguarda in questo senso l’educazione civica di un gruppetto di ragazzini che hanno pensato di divertirsi in modo poco edificante, per usare un eufemismo. Il classico “dolcetto o scherzetto”, che spinge i giovanissimi a chiedere qualche piccolo dono in genere gastronomico (caramelle, cioccolatini o similari) pena un dispetto, comunque innocente nella versione più garbata di Halloween, ha trovato in alcune vie di Casalmaggiore, nella notte tra venerdì e sabato, un’accezione che ha fatto arrabbiare i residenti.

Per cominciare, laddove la richiesta non è stata esaudita (e dove, semplicemente, i residenti degli appartamenti contattati si sono rifiutati di aprire facendo spallucce), sono stati tirati alcuni petardi proprio nel cortile o al di là del cancello. Un gesto indubbiamente fastidioso, specie in considerazione del fatto che in qualche casa abitavano anche persone anziane, spaventate dai botti. Presso il ristorante “Il Bocconcino” di via Repubblica è andata forse peggio: lo scherzo di un ragazzino celato dietro una maschera horror ha colpito un cliente del ristorante, che alle 22.30 circa di venerdì, mentre si gustava la cena nel locale, si è visto “recapitare” un uovo crudo in pieno volto.

Non è tutto: un’altra segnalazione parla di uno spreco difficile da accettare, in una festa che esalta il consumismo ma può comunque essere vissuta come un mero divertimento, senza eccessi. Come ci è stato segnalato, infatti, in un paio di occasioni ai ragazzini del “dolcetto o scherzetto” è stato donato un pacchetto di biscotti. Probabilmente i giovani travestiti da fantasmini e streghe chiedevano altro (magari una mancia in denaro?) e così non hanno trovato di meglio da fare che gettare via proprio i biscotti lungo la via. E per fortuna che c’è la crisi, verrebbe da dire…

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