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Penazzi al veleno:
“Troppa ignoranza, ecco
la verità sul GdP”

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Nella foto Giorgio Penazzi quando ancora era sindaco di Viadana

VIADANA – Il Giudice di Pace e la sua contrastata situazione per quel che concerne l’ufficio di Viadana rinfocola la polemica politica che, a distanza di sette mesi dalle dimissioni dell’ex sindaco Giorgio Penazzi non si è mai davvero sopita. Così è lo stesso Penazzi a rispondere agli ex consiglieri del Pd che in questi giorni avevano a loro volta accusato l’ex primo cittadino di non essersi mosso in maniera corretta e in tempo per mantenere l’ufficio a Viadana.

“Gli ex consiglieri del Pd Oselini, Zanazzi, Perteghella, Mozzi, Manfredi, Bartolucci promotori insieme alla minoranza della mozione di sfiducia del sindaco e della conseguente caduta della giunta” attacca Penazzi “sono  i veri artefici di tutti i disastri che i cittadini viadanesi stanno subendo in questa seconda parte dell’anno. Stanno saltando, per loro colpa, le importanti opere programmate e finanziate dalla ex Giunta (rotatorie di viale Kennedy, sistemazione scuole comunali, piazza di Cavallara, parcheggio e stadio del rugby col programma della “Celtic League”, Ufficio del Giudice di Pace, trasferimento del CPS da Via Cavour a Via Grossi, Cittadella della salute di piazzale Baroni, ristrutturazione degli 8000 punti luce pubblica e del sistema d’illuminazione,  revisione del sistema fognario ormai obsoleto e causa degli gli allagamenti estivi)”.

Va detto, a onor del vero che Oselini non ha firmato la mozione, essendosi in quel momento già dimesso. Ad ogni modo, il Giudice di Pace è solo una parte del pasticcio, secondo Penazzi, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Essi cercano disperatamente” prosegue Penazzi “di rigirare la frittata utilizzando le menzogne e la strategia della disinformazione, come è il loro costume; tutto per schivare le “sassate” che i viadanesi stanno scagliando contro di loro; sono spariti letteralmente dai bar e dai luoghi pubblici dove propagandavano le loro opinioni politiche, sfuggono vergognosamente al confronto verso coloro che li accusano del dissesto procurato. Sanno di essere i rei della debacle politica che ha portato Viadana nel baratro di una gestione rovinosa e per questo essi si nascondono, evitano il dibattito politico non potendo nemmeno ritrovarsi nel loro circolo di Cogozzo Cicognara che i loro compagni di partito hanno fatto saltare”.

Ecco poi il punto specifico sul Giudice di Pace. “Posso confermare che era tutto pronto per trasferire i suoi uffici nel municipio in base ad un progetto elaborato dall’Ufficio Tecnico e tempestivamente comunicato al Ministero di Giustizia; la dislocazione e i suoi “lay out” erano perfettamente compatibili con l’attività istituzionale del comune; insomma si sarebbe tornati a fare giustizia nella casa comunale così come la si svolgeva ai tempi delle Signorie; il personale era stato individuato, e non dalla Giunta (i cinque consiglieri, poco informati e ignoranti delle regole comunali, non sanno che preposto per la selezione del personale nelle amministrazioni sono i funzionari addetti, in primis il segretario comunale e/o i dirigenti); per non gravare di altri oneri i cittadini, gli addetti incaricati erano stati scelti fra dipendenti comunali già in pianta organica e pertanto già pagati e provvisti di qualifica utile al servizio (due diplomati di scuola media superiore) e uno con qualifica di messo, da riqualificare ovviamente mediante gli appositi corsi per legge organizzati dal Ministero di Giustizia in ogni tribunale”.

“Ne è prova” prosegue Penazzi “la recentissima decisione del Tar di Brescia che ha accolto il ricorso dei sindaci del comprensorio (Sabbioneta, Dosolo, Pomponesco e Commessaggio), obbligando il Comune di Viadana ad inviare ai corsi ministeriali i dipendenti incaricati per la loro formazione al servizio. Squallide ed insulse sono le affermazioni dispregiative nei confronti del personale del comune di Viadana che era stato preposto al servizio e doverose le scuse nei loro confronti per il disprezzo nei confronti della loro professionalità e per le offese proferite nei loro confronti. Molti cittadini di Viadana li chiamano in tono ironico “i benefattori di Viadana”, avendo capito perfettamente gli errori strategici che essi hanno commesso facendo arretrare il nostro grande comune a cenerentola del Basso Po, causando nel contempo un vuoto politico preoccupante, evidentemente tangibile in tutti gli aspetti della nostra vita comunale”.

In chiosa Penazzi rincara la dose ulteriormente, con una profezia in vista delle prossime amministrative. “Le loro bugie sono all’ordine del giorno e con il loro falsi scoop giornalistici cercano di camuffare le malefatte che essi hanno commesso a danno dei viadanesi. Il loro circolo Cogozzo-Cicognara è finito miseramente e misera sarà prossimamente la loro fine politica che verrà sentenziata definitivamente in occasione delle prossime elezioni comunali”.

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