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Oselini replica
a Penazzi: “La colpa
del fallimento è sua”

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Nella foto il municipio di Viadana e, nel quadrato, Oselini

VIADANA – E’ una disputa che pare non debba mai finire quella in atto tra l’ex sindaco Giorgio Penazzi e gli ex consiglieri che sette mesi fa gli votarono la sfiducia consegnando Viadana nelle mani del Commissario prefettizio. Tra i sei personaggi additati pubblicamente dall’ex primo cittadino quali responsabili della paralisi che ne è derivata uno, Gabriele Oselini, si dice non più disposto a subire una tale “gogna mediatica”.

Dicendosi pronto a difendersi legalmente, avverte, se continuasse una simile sequenza di bugie. “Penazzi deve finirla di dire menzogne mettendomi nell’elenco di quelli che gli hanno votato contro” si sfoga l’ex presidente del Consiglio comunale viadanese “ben sapendo che io mi ero dimesso prima di lui e quindi ero fuori dalla compagine politica e istituzionale. Me ne ero andato per motivi personali ed anche perché deluso, amareggiato e nauseato da come si faceva politica là dentro”. Oselini, sottolineando e precisando la sua estraneità “fisica” nella famosa seduta che seppellì la Giunta comunale, non intende comunque salvare l’operato amministrativo di Giorgio Penazzi nei cui confronti trancia considerazioni pesanti. “La colpa del fallimento è sua e soltanto sua. E’ inutile che adesso vada a esprimere giudizi e opinioni mistificatrici e pretestuose che secondo me gli scrive qualcun altro. Era lui il comandante della nave e a lui spettava il dovere di salvare la ciurma, se ne avesse avuto la capacità e la forza. Inutile che scarichi le colpe sugli altri. Le responsabilità del fallimento ricadono totalmente su Giorgio Penazzi” conclude caparbiamente Gabriele Oselini.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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