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Rugby Viadana 1970,
a L’Aquila niente
cali di tensione

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VIADANA – La quarta sfida del girone di andata vede il Rugby Viadana 1970 impegnato nella trasferta più lunga del campionato e su un campo storicamente difficile, ovvero il Fattori di L’Aquila. Dopo il successo casalingo con il San Donà sono assolutamente vietati cali di tensione ed anzi va ricercato con ancora più convinzione il raggiungimento degli obiettivi di gioco fissati dallo staff tecnico. La gara è affidata all’arbitro Rizzo, mentre gli scontri diretti sono in totale 22 con i gialloneri che l’hanno spuntata in 14 occasioni contro le 8 della formazione neroverde. Presso l’impianto sportivo abruzzese il computo delle sfide è appannaggio dei padroni di casa con 7 successi contro le 4 vittorie corsare dei leoni viadanesi. Il pilone francese Anthony Rendour, Otis Lombardi e Giovanni Scalvi vanno a comporre la prima linea, mentre Liviu Pascu e Filippo Gerosa, oltre che cercare prese aeree in touche, hanno il compito di dare cavalli di potenza alla mischia viadanese in una seconda linea ben assortita. Fondamentali i punti di incontro in queste prime uscite e dunque la terza linea è una buona combinazione tra forza e dinamismo, aspetti garantiti dal terza centro Andrea Barbieri e dai due flanker Federico Ruzza ed Andrea Denti. Cabina di regia confermata con Khyam Apperley mediano di mischia e Ian McKinley apertura che per l’occasione veste i gradi di capitano. Nel triangolo allargato rientra nel ruolo di estremo Keanu Apperley affiancato dalle ali Gianmarco Amadasi ed Andrea Buondonno, mentre i due centri sono Gilberto Pavan e Gabriele Manganiello.

RUGBY VIADANA 1970: Keanu Apperley; Buondonno, Pavan, Manganiello, Amadasi; McKinley (cap), Khyam Apperlet; Barbieri, Andrea Denti, Ruzza; Gerosa, Pascu; Rendour, Scalvi, Lombardi.
A disp.: Baruffaldi, Cavallero, Traore, Civetta, Monfrino, Righi Riva, Tizzi, Souare.

REGAN SUE (head coach Rugby Viadana 1970): “L’Aquila moltiplica la propria forza quando gioca in casa e quindi sarà fondamentale per noi interpretare la gara da squadra e non in modo individuale. La classifica? Sono proprio queste le partite in cui bisogna dimenticarsene anche perché credo che oggi la seconda posizione sia molto importante per noi, ma anche che è migliore rispetto alla qualità del rugby che abbiamo espresso. L’inizio è stato effettivamente molto buono sotto l’aspetto dei risultati, ma siamo ancora distanti da ciò che voglio vedere in campo. Tra gli aspetti positivi sottolineerei l’aumentata solidità dimostrata in difesa”.

Alessandro Soragna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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