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Gussola, raffica
di interrogazioni
scalda il consiglio

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Nella foto Belli Franzini e l’ex sindaco Chiesa

GUSSOLA – Punti tecnici e soprattutto ben quattro interrogazioni all’ordine del giorno del consiglio comunale di Gussola, che si è tenuto martedì sera alle 21 presso il palazzo municipale del comune casalasco. Una seduta scaldata in particolare dalle accuseo dalle richieste della minoranza guidata dall’ex sindaco Marino Chiesa, che come già accaduto negli altri consigli comunali non ha mancato di far sentire la propria voce.

In primis il comune di Gussola ha approvato la nuova convenzione di segreteria con i comuni di Castelverde, Pieve San Giacomo e Pescarolo nella figura del segretario Anna Maria Bianca Arcuri. E’ stata dunque sciolta la convenzione in essere negli ultimi anni con Torricella del Pizzo e Sospiro. E’ stato inoltre approvato il subentro nella gestione dei servizi in economia per l’affidamento del servizio idrico integrato a “Padania Acque”. Decisamente accesa la discussione sulle varie interrogazioni della “Civica per Gussola”, che vediamo nel dettaglio.

ELEZIONI PROVINCIA – La minoranza di Chiesa ha attaccato il sindaco Stefano Belli Franzini, il quale, candidandosi per una lista di centrosinistra “per propria opportuna o inopportuna scelta” durante le ultime elezioni della nuova Provincia, ha smascherato il suo non-essere civico. “La nostra obiettività” hanno spiegato Chiesa e l’altro consigliere Nicolò Mangoni “si è evidenziata in modo chiaro e lampante, in quanto, nonostante le pressioni a livello politico esercitate sul nostro capogruppo per una sua possibile candidatura, al contrario, non sono state minimamente prese in considerazione, a conferma di una netta, chiara, limpida espressione civica della nostra lista”. “Non ci sembra” hanno aggiunto dai banchi della minoranza “che in questi mesi di amministrazione ci sia stato alcun tentativo di “sganciarsi” da vincoli ed obblighi dettati dal suo partito di riferimento. A testimonianza di ciò, dopo cinque mesi da amministratore del nostro comune, il sindaco di Gussola è anche coordinatore del suo partito”. Belli Franzini ha risposto precisando che “queste vostre accuse non rispecchiano assolutamente la mia persona. Faccio notare che una lista che si considera civica non dovrebbe costantemente porre questioni di chiara matrice politica, con accuse ed apprezzamenti pesanti ed offensivi di carattere personale che niente hanno a che fare con l attività amministrativa. Questo mostra chiaramente i vostri limiti di interagire e di concezione di libertà di pensiero e di opinione. Questo non solo verso il sottoscritto ma verso tutti gli amministratori che hanno scelto di partecipare a questa tornata elettorale, e nella quale hanno messo a disposizione quanto avevano, per consentire la nascita del nuovo corso dell’amministrazione provinciale. Mai e poi mai mi sarei immaginato commenti così faziosi, da coloro che hanno professato e professano tutt’ora la purezza d’ideologia e d’animo. Non intendo entrare nel merito della polemica politica che avete alimentato, in quanto essa non appartiene a questa sede, non appartiene al Consiglio Comunale di Gussola. Ricordandovi però che la libertà di espressione e di scelta è inviolabile, mai mi avete sentito nominare o attaccare il vostro credo politico, semplicemente perché porto il rispetto per le scelte che ogni singola persona ha il diritto di fare. Noto con piacere che questa interrogazione porta la firma solo di due esponenti della minoranza, forse il consigliere mancante non ha scelto di firmare in quanto si sentiva chiamato in causa, spero però che non sia invece perché è un militante politico dichiarato?”.

Il sindaco ha anche difeso il civismo della sua lista. “E’ civica al pari della vostra, in quanto al suo interno vi sono persone che hanno scelto di mettersi in gioco per il bene comune tralasciando ma non rinnegando le loro idee, non posso credere che ancora oggi, si prosegua con questa ideologia, il vostro continuo affermare l’esistenza di “vincoli” ed “obblighi” dimostra che concezione differente della politica abbiamo. Posso anche affermare e tranquillizzarvi che nessuna attenzione è mancata al comune di Gussola nel corso del periodo da voi citato. Ad oggi ho avuto modo di riscontrare solo polemiche, e pregiudizi, che poco hanno a che vedere con l’amministrare Gussola. Ai cittadini interessa altro, lascio a voi questo modo di porsi e di confrontarsi”.

UNIONE O FUSIONE – La minoranza ha chiesto se non sia il caso dopo cinque mesi di amministrazione, e dopo diverse interrogazioni in merito, di organizzare e condividere un incontro con tutte le rappresentanze di maggioranza e minoranza dei comuni coinvolti dal progetto di Unione o Fusione. Soprattutto, secondo la minoranza, non emerge la volontà di informare e tenere aggiornati anche le parti politiche di segno opposto sullo stato dell’arte e sulle novità emerse, con l’auspicio, scrivono dai banchi della minoranza, che l’Unione o Fusione sia legata all’aggregazione naturale dei comuni facenti parte dell’”asse del Po”. Secondo Marino Chiesa, Nicolò Mangoni e Giuseppe Galli, infatti, tutto tace da troppo tempo.

Il sindaco ha risposto che “tale interrogazione è stata passata agli altri enti (il documento è stato indirizzato ad altri comuni coinvolti nel progetto amministrativo, ndr) e ha suscitato qualche risentimento per quanto riguarda i termini che sono stati utilizzati, descrivendo soprattutto, subdola la risposta congiunta che è stata data. Come ben sapete e per l’ennesima volta, in modo semplice vi rispondo affermando che i contatti per la costituenda Unione stanno proseguendo, che stiamo lavorando e portando avanti la partita delle gestione associate mancanti ad andare al 31 dicembre 2014 e che le varie minoranze verranno coinvolte a tempo debito, non saranno escluse da questo processo. La vera sfida per costituire l’unione si gioca su due importanti fronti: quello politico e quello tecnico, sul quale ora stiamo concentrando gli sforzi. Prima di convocare un incontro con le minoranze, riteniamo opportuno procedere nella definizione di un programma concreto che entri nel merito dei singoli servizi con dati precisi sui quali discutere ed accettare eventuali proposte, così come mi pare sia sempre stato sposato anche dalle precedenti amministrazioni”.

ASSOCIAZIONI – “Siamo venuti a conoscenza” hanno scritto Chiesa, Mangoni e Galli “che l’amministrazione, in occasione delle varie manifestazioni in cui sono coinvolte le nostre associazioni in questo ultimo periodo, chiede per l’autorizzazione allo svolgimento una regolare richiesta in cui la responsabilità sia esclusivamente dell’associazione che la richiede”. Secondo la minoranza “il sindaco deve essere anche consapevole di rappresentare la comunità civile e pertanto riteniamo che alcune manifestazioni devono essere autorizzate con il permesso del sindaco, senza coinvolgere associazioni che non hanno organizzato l’evento, assumendosi la completa responsabilità”.

“L’attuale amministrazione” ha risposto il sindaco “precisa che per ogni manifestazione di interesse pubblico vanno rispettate regole e norme ben precise per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblici, pertanto la nostra intenzione è quella di adempiere alle prescrizioni normative ogni qualvolta sarà organizzato un evento di rilievo pubblico in paese, come del resto avviene  in tutti gli altri Comuni, limitrofi e non. E’ un atto dovuto e che dimostra concretamente una presa di responsabilità da parte di tutti, amministrazione ed associazioni locali, e che tutela tutte le parti coinvolte”.

RIFIUTI – Dopo diverse sollecitazioni, ha spiegato la minoranza, si segnala nuovamente che “durante la raccolta settimanale dei rifiuti domestici nelle strade e nei vicoli privati si verifica che in alcune di queste gli stessi vengono puntualmente ritirati presso l’abitazione, mentre in altre no con l’aggravante che questi ultimi devono portare e depositare i propri rifiuti all’inizio della strada privata sulla via pubblica con qualsiasi condizione climatica”. Belli Franzini ha rassicurato spiegato che “avevamo sottoposto già dai primi di settembre a Casalasca la problematica e che lo stesso ente dopo un recente incontro ed una valutazione ha garantito che il servizio sarà effettuato regolarmente in tutti i punti dove è possibile fisicamente agire”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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