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Abusivi, mensa, oratori:
duro confronto
in Consiglio

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Nella foto, il capogruppo di minoranza Pasotto e il sindaco Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Con un’interpretazione ‘elastica’ del regolamento consiliare, tre delle quattro interpellanze presentate dai gruppi di minoranza ‘Casalmaggiore Insieme e le sue frazioni’ e ‘Casalmaggiore la nostra casa verso il 2020’, firmate da Pierluigi Pasotto e Francesco Bini, hanno dato adito ad accese discussioni giovedì sera in sala adunanze.

PAES, PGT, PUT – Alla richiesta di un incontro pubblico per presentare ai cittadini casalesi i progetti in fatto di Paes, Piani d’azione per l’energia sostenibile, il vicesindaco Vanni Leoni ha chiesto “un attimo di pazienza”: “Il Paes approvato dal Consiglio definisce una strategia”, una bozza in sostanza che l’amministrazione vorrebbe elaborare nel dettaglio di ogni singolo progetto convocando “un tavolo costruttivo” in Commissione Urbanistica per poter poi esporre il lavoro alla cittadinanza. Per quanto riguarda la variante al Pgt, Leoni ha spiegato che “il primo step sarà una semplice modifica del piano delle regole in scadenza a gennaio”. “Un secondo passaggio più radicale comporterà uno o più confronti con i soggetti coinvolti”. In fatto di Put, Piano Urbano del Traffico, “ad oggi ne è stato elaborato un pezzettino, quello relativo a via Baldesio, ma si ragiona cercando di dare ascolto e soluzioni alla città”. Bini ha poi chiesto a Leoni se l’ampliamento degli orari di apertura degli uffici comunali, per consumi di riscaldamento e produzione di anidride carbonica, non andasse in conflitto con gli obiettivi del Paes: Leoni ha preannunciato il cambio di combustibile (ne verrà utilizzato uno più ‘verde’ rispetto al gosolio) per cercare di abbattere le emissioni di CO2.

ABUSIVI E CONTRAFFAZIONE – “Agli atti che non avete risposto”: così Pierluigi Pasotto ha invece concluso il confronto relativo all’interpellanza sui venditori abusivi di merce contraffatta, riferendosi alle spiegazioni del sindaco Filippo Bongiovanni circa le dichiarazioni da lui rilasciate nella conferenza stampa di presentazione della task force di monitoraggio della Fiera di San Carlo. “Documenti il dato dei cento venditori abusivi stimati nel corso dell’edizione 2013 della fiera patronale”: chiedeva Pasotto. Bongiovanni si è rifatto ad una relazione elaborata dal comandante della Polizia locale Silvio Biffi e spedita ad agosto alla Prefettura, cogliendo l’occasione “per ringraziare nuovamente le forze dell’ordine e i volontari in campo per contrastare il fenomeno della contraffazione nel periodo di fiera”. “Capisco la vostra frustrazione ma noi siamo riusciti, con un’azione coordinata da una cabina di regia locale, ad azzerare l’abusivismo e la vendita di merce contraffatta. Ho ricevuto un ringraziamento da parte dei commercianti di Casalmaggiore che posso considerare il miglior complimento per il mio operato da quando sono sindaco”, ha sottolineato Bongiovanni. In merito al legame tra contraffazione e mafie, Bongiovanni ha citato anche Pietro Grasso, attuale presidente del Senato. “Prendo atto che non avete i numeri degli abusivi presenti sulla fiera nel 2013 e avete diffuso un ‘sentito dire’ – ha chiosato Pasotto -. Non pensiate che iniziative di questo tipo siano la panacea per risolvere i problemi del commercio casalese”.

MENSA SCOLASTICA – Ben più complessa l’interpellanza presentata dalla minoranza di centrosinistra sul caso mensa scolastica, con alunni esclusi dal servizio di refezione perché figli di genitori insolventi. Uno scontro che ha registrato l’interesse del numeroso e rumoreggiante pubblico presente in sala adunanze. A voler presentare il documento, Calogero Tascarella, che non ha però potuto in quanto non firmatario dell’interpellanza poi illustrata da Pasotto. La risposta dell’assessore all’Istruzione Sara Valentini ha fatto luce sui numeri “dell’azione rivolta al recupero di somme insolute avviata a luglio partendo dal presupposto che ogni cittadino ha sì dei diritti ma anche sacrosanti doveri e per rispetto delle famiglie che nonostante il tempo di crisi hanno sempre pagato il servizio”. “Erano 54 le famiglie insolventi, 13 delle quali hanno saldato il loro debito. Si parla di cifre che arrivano anche ai 3500 euro, segno di anni ed anni di mancati pagamenti. I bambini che tornano a casa per condividere il pasto in famiglia sono 13, 18 quelli rientrati regolarmente a mensa. Due sono i casi segnalati dai servizi sociali mentre sulle altre situazioni non mi esprimo per tutela della privacy dei coinvolti”. Valentini ha sottolineato come l’azione “ha smosso le coscienze di tante famiglie che si sono presentate agli uffici coi bollettini per saldare il debito”. Pasotto ha quindi precisato come il lavoro sulle insolvenze fosse stato avviato dall’ex assessore all’Istruzione Ettore Gialdi, “con 12mila euro recuperati nei primi mesi dell’anno”. “I casi – ha proseguito il capogruppo di minoranza – ci risultano essere 68, 43 alla media Diotti e 25 alle elementari Marconi. Quattro di questi sono bambini diversamente abili. Va bene la lotta ai furbetti, talvolta figli di stimati professionisti. Ma all’interno di una classe tutti sanno perché un campano viene mandato a casa a mangiare”. Non solo, Pasotto ha chiesto se vi siano casi di dispersione scolastica, ovvero di alunni che non rientrano dopo il pranzo in famiglia. A rispondere è stato il sindaco Bongiovanni: “Dalle scuole non ho ricevuto nessuna segnalazione”. “Quindi la colpa sarebbe della scuola?”: ha contrattaccato Tascarella. Poi la proposta di Pasotto: “Ritenete possibile che qualcuno intervenga esternamente per pagare la frequenza alla mensa ai bambini figli non dei furbetti, ma di chi non riesce a sostenere le spese del servizio?”. Se ne parlerà in separata sede, anche se l’interpellanza, come preannunciato da Pasotto, si tramuterà in mozione e verrà ulteriormente discussa nel prossimo consiglio comunale.

CONTRIBUTI AGLI ORATORI – Altro tema di confronto, la concessione ex post di contributi agli oratori per i grest estivi, arrivata all’indomani del consiglio comunale del 24 settembre “in cui sono stati approvati tagli a scuole ed asilo nido comunale”, ha acceso il confronto Pasotto. “Riduzioni di spesa del 2,1% e dell’1,6% nelle rispettive voci, a fronte di una decurtazione di spese correnti dettata dallo Stato di oltre 84mila euro”: ha ribattuto l’assessore al Bilancio Marco Poli. L’assessore Valentini, a cui era indirizzata l’interpellanza, ha poi spiegato: “Abbiamo dato un contributo simbolico ad attività ricreative aperte a tutti e svolte da volontari. Una decisione che rientra nel principio di sussidiarietà”. “La sussidiarietà – ha replicato Pasotto – dovrebbe tenere conto del fatto che i grest erano sei comprendendo anche Eridanea ed Amici del Po e avrebbe dovuto controllare la qualità e il rispetto delle norme di sicurezza dei servizi offerti. Inoltre avete dato soldi in spregio al regolamento: le domande sono state fatte tutte il 23 settembre, sulle affissioni mancava il logo del comune e non c’è rendicontazione”. Pasotto ha poi attaccato la scelta di “non concedere contributi alle associazioni Cittadini Insieme e Aizo per il convegno nazionale Rom e Sinti a Casalmaggiore, accettando però le richieste per il concerto di benvenuto a don Cesare Nisoli e per la serata dedicata all’ideologia Gender in auditorium con una votazione in cui ha partecipato anche il marito della vicepresidente dell’associazione richiedente il contributo”. “Questa è discrezionalità, non sussidiarietà”: ha alzato i toni Pasotto. “I soldi pubblici non li dò ai privati”, ha concluso Valentini.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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