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Casalmaggiore e
Bozzolo unite in difesa
del comprensorio

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Nella foto, la stretta di mano tra Bongiovanni e Torchio

CASALMAGGIORE – Dopo l’incontro con la Giunta di Asola, sabato il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio e i suoi assessori hanno fatto visita ai rispettivi colleghi di Casalmaggiore. La stretta di mano conclusiva tra Torchio e Filippo Bongiovanni ha sostanzialmente certificato il raggiungimento di un accordo per quanto riguarda alcuni problemi comuni da affrontare insieme. Primo tra tutti quello relativo alla sanità: “Tra Casalmaggiore, Asola e Bozzolo in totale abbiamo già perso cinquecento posti letto – ha ricordato Torchio riferendosi a suddivisioni territoriali, chiusure di nosocomi e trasferimenti vari succedutesi nel tempo – ed è giunto quindi il momento per dire basta al tentativo di penalizzare ulteriormente il territorio”. “I tagli alle Regioni avranno ripercussioni sulla sanità – ha precisato Bongiovanni – e la presunta unione tra le aziende ospedaliere di Cremona e di Mantova renderebbe la nostra fascia comprensoriale baricentrica e quindi da salvaguardare”. Questa azione di salvaguardia andrà affrontata attraverso un Consiglio Comunale aperto dove tutti potranno portare elementi costruttivi. E’ in previsione anche un incontro con l’assessore regionale alla sanità Mantovani che verrà da queste parti ai primi di dicembre. Continuano infatti i timori per la chiusura dell’Ospedale di Bozzolo che al contrario aspetta la “restituzione” del reparto di riabilitazione cardiologica trasferita a Mantova. Preoccupano per l’Oglio Po di Casalmaggiore la partenza dello specialista Squeri che ha scelto di andare a fare il medico di base mentre il primario di Chirurgia Ernesto Laterza che ha vinto un concorso a Legnago lascerà un altro vuoto dopo quello dei primari di Pediatria e Ortopedia mai sostituiti nonostante le promesse. Al centro delle problematiche anche il reparto di riabilitazione di Viadana. Anche le questioni della viabilità con il necessario interessamento di linee pubbliche, mantovane, cremonesi e parmensi potranno servire a togliere dall’isolamento i Comuni principali del casalasco in attesa che la politica decida quale dei due tracciati del Tibre ferroviario sia il migliore da realizzare considerando che il tracciato su Suzzara è più costoso e dispersivo rispetto a quello di Casalmaggiore, Bozzolo, Mantova. “Sui trasporti, si lavorerà per integrare le aziende locali, con più servizi puntuali per le esigenze della cittadinanza. Una partita – ha concluso Bongiovanni – che seguirà il vice sindaco nonché assessore provinciale ai trasporti uscente, Vanni Leoni“. Una serie di problematiche ed interessi comuni che spingono verso questa specie di “gemellaggio” tra amministrazioni confinanti che mai finora si erano cercate a vicenda, arrivando adesso finalmente a stringersi la mano. Con l’obiettivo di partire assieme per questa dura e lunga crociata dalla quale riuscire a portare a casa utili risultati.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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