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Piena, Casalmaggiore
passa a livello 2
L’argine riapre al traffico

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Nella foto uno degli incontri della Protezione Civile

La piena sul Grande Fiume è definitivamente passata: mentre il fiume Oglio, alla confluenza di Torre d’Oglio è sceso sotto i 5 metri e dunque continua a ritirarsi, il Po decresce di 3 centimetri l’ora, in modo costante. La vera novità è che dalle ore 10.30 di giovedì la situazione a Casalmaggiore è ufficialmente passata a livello 2 di allerta, il che significa che non vi è più emergenza ma soltanto un monitoraggio attento e prudente. Il Po infatti misurava alle 10.30 secondo i dati Aipo 5.57, tre centimetri in meno di quota 5.60 dove è posto il passaggio dal livello 2 al livello 3. Due ore dopo, alle 12.20 circa, il Po misurava invece 5.46, confermando quindi il calo costante e probabilmente anche un po’ più veloce. Ora il bollino Aipo su Casalmaggiore è arancione e non più rosso. Ma al di là dei colori e dei numeri, quel che conta sono i provvedimenti che potrebbero arrivare nel pomeriggio.

Il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato che “la Protezione Civile continuerà a monitorare le sponde del Grande Fiume, ma con passaggi e ronde che non saranno più garantite per 24 ore. Ridurremo dunque i turni, ma continuiamo a vigilare finché la situazione non si sarà definitivamente normalizzata”. L’acqua del Po, in zona Lido, è già arrivata mezzo metro al di sotto della struttura del bar e per questo alcuni soci degli Amici del Po hanno controllato e quantificato i primi danni: “Qualche palo piegato e le siepe da aggiustare” racconta Graziano Lanzetti “oltre a tanta melma da pulire: ma ci aspettavamo proprio questa situazione, dunque siamo sereni”.

A proposito di ordinanze, Bongiovanni spiega, ringraziando dal suo profilo Facebook i volontari, che nel primo pomeriggio di giovedì vi sarà un incontro con i tecnici di Aipo: “Chiederemo a loro, che sono più esperti in materia” spiega il sindaco “se sia il caso di riaprire gli argini al traffico e se potremo revocare le ordinanze di sgombero della zona golenale. Agiamo con calma e prudenza: se Aipo conferma che non ci sono più pericoli siamo pronti a ripristinare la stessa viabilità di prima e a fare tornare le famiglie in golena, anche per una prima conta dei danni”.

E mentre a Boretto il Grande Fiume misura 7.08, in calo costante (il passaggio a livello 2 è fissato sotto quota 6.50), nella zona mantovana si registra, come detto, il calo anche dell’Oglio: tra Marcaria e San Matteo delle Chiaviche si segnalano anche molti fontanazzi, che si stanno piano piano aprendo lungo l’argine del fiume, in particolare in zona Campitello e Gazzuolo. “Ma sono fenomeni circoscritti e ridotti” racconta Luciano Bondioli, responsabile della Protezione Civile di Marcaria “dunque facilmente controllabili. Stiamo monitorando con attenzione ma non avremo più problemi: anche l’allerta è ormai cessata”.

AGGIORNAMENTO – Piccoli ma importanti segnali di ritorno alla normalità: a Calvatone alle ore 18.30 di giovedì pomeriggio ha riaperto il ponte sull’Oglio che collega il comune casalasco ad Acquanegra sul Chiese, chiuso ormai da oltre una settimana, da quando cioè la piena del fiume ha iniziato a verificarsi. A Casalmaggiore, invece, il sindaco Bongiovanni ha riaperto al traffico l’argine. Rimangono vigenti le ordinanze di sgombero della golena, che potrebbero però essere revocate nella mattinata di venerdì.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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