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Passa la piena,
restano fango e detriti ma
a pulire sono i privati

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Nella foto, le condizioni della strada in zona Lido Po

CASALMAGGIORE – La zona Lido di Casalmaggiore ancora “off limits” a distanza di cinque giorni dal deflusso della piena del Po. Così, uno dei parcheggi gratuiti di Casalmaggiore appare anche lunedì mattina completamente deserto. Cosa succede? La gente conserva negli occhi il livello impressionante del fiume e ne ha ancora paura, oppure gli automobilisti tutti insieme han deciso di contribuire al risanamento delle casse comunali pagando il ticket dei parcheggi attorno alla piazza? Niente di tutto questo, ma semplicemente le due transenne ancora presenti sulla strada che porta al lido impediscono l’accesso esponendo il disco rotondo del divieto di transito supportato da un foglio con la  scritta “piene del Fiume”. Scritto al plurale come se di piene ne dovessero arrivare altre. Avventurarsi a piedi nell’area inibita al passaggio veicolare permette di comprendere in parte la permanenza del divieto. Infatti la strada è estremamente scivolosa a causa della presenza di fanghiglia e detriti di ogni specie. Ci sono rami d’alberi spezzati, pezzi di tronco, bottiglie di plastica e altre di vetro. Tutti detriti portati dalla piena nei momenti di criticità elevata e che nessuno a distanza di cinque giorni ha pensato di raccogliere e di eliminare lasciando una strada in condizioni disastrose. Lo spettacolo a cui si assiste è davvero desolante ed è come se il Po si fosse ritirato solo da poche ore, mentre la tregua e le relative comunicazioni di fine emergenza sono di giovedì scorso. Solo lo spiazzo di fronte alla sede degli Amici del Po risulta privo di fango perché pulito con potenti getti d’acqua dagli stessi responsabili e frequentatori dell’associazione. “Perché la stessa cosa non è stata fatta dal Comune con i suoi operai?”: si chiedono cittadini e referenti della polisportiva Amici del Po, che lamentano di non aver visto ancora nessun addetto, o tantomeno il tenace consigliere comunale con delega al fiume Po e alla Golena, Orlando Ferroni.

A proposito della vicenda il sindaco Filippo Bongiovanni ha spiegato che “Casalasca Servizi è stata avvisata della situazione sia dalle prime ore successive alla ritirata dell’ondata di piena: dobbiamo però dare alla ditta i tempi tecnici per intervenire. Non potevano farlo di domenica, quindi credo che il problema sarà presto risolto”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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