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Un’interpellanza e
tre mozioni: altro Consiglio
caldo in vista

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Nella foto, un recente consiglio comunale

CASALMAGGIORE – Il consiglio comunale di Casalmaggiore torna a riunirsi a due settimane dall’ultima adunanza. Lo farà giovedì 27, alle ore 21. All’ordine del giorno, la determinazione dei gettoni di presenza ai componenti della Commissione Edilizia (anno 2014); l’assestamento generale del bilancio di previsione 2014 (che ha avuto un prologo nella riunione della Commissione Bilancio di giovedì 20 novembre) e l’affidamento del servizio idrico integrato a Padania Acque Gestioni spa. A surriscaldare il clima in sala adunanze saranno le minoranze di centrosinistra facenti capo ai gruppi consiliari ‘Casalmaggiore insieme e le sue frazioni’ e ‘Casalmaggiore la nostra casa verso il 2020’, che hanno presentato tre mozioni e un’interpellanza.

MOZIONE MENSA – “Dalle continue dichiarazioni rilasciate alla stampa – scrivono i consiglieri Pierluigi Pasotto, Calogero Tascarella e Francesco Bini – si continua a ripetere che nessun alunno è stato escluso e lasciato a casa  dal servizio della  mensa scolastica. Poi si parla di alunni riammessi. Qual è la verità? Nella lettera del 10/9/2014  prot. 20520 inviata alle famiglie si comunicava che ‘non saranno accolte domande da parte di utenti che non abbiano saldato eventuali debiti pregressi relativi alla fruizione del servizio negli anni scolastici precedenti’. Voi – si riferiscono i consiglieri di minoranza ai componenti della Giunta – avete lasciato fuori dalla mensa tutti gli alunni insolventi senza nessun controllo preventivo facendo  dichiarazioni roboanti su cifre e numeri. Poi davanti al rumore sollevato dalla stampa anche nazionale, avete cominciato a valutare i singoli casi e siete stati costretti a riammettere alcuni degli alunni esclusi e dietro denuncia pubblica oggi avete scoperto di avere escluso 4 alunni disabili”. “Chiediamo che il consiglio comunale dia un atto d’indirizzo alla giunta  affinché possa essere accettato l’intervento di “ benefattori esterni”, disposti a pagare, per il corrente anno scolastico, la mensa per gli alunni le cui famiglie sono debitrici e che da reale e verificata situazione risulteranno impossibilitate a far fronte al debito nell’immediato. Chiediamo altresì che per il pagamento del loro debito pregresso, con queste stesse famiglie si concordi un piano di rientro individuale secondo le loro reali possibilità economiche, e pertanto si propone l’annullamento della comunicazione alle famiglie del 10/9/2014 nella parte citata sopra”.

MOZIONE FOSSI – In oggetto l’ordinanza N°154 Prot 2014/0021895 relativa alla manutenzione e pulizia dei fossi, del taglio rami e siepi sporgenti su strade comunali. “Considerato che la materia trattata dall’ordinanza trova già disposizioni di legge, come indicato nella premessa dell’ordinanza stessa, e altresì che la stessa risulta essere un valido dispositivo”: scrivono Pasotto, Tascarella e Bini. “Tenuto conto che tale provvedimento sia stato emanato per sanare casi esistenti sul territorio, che rivestono interventi d’urgenza per pericolo alla comunità. Chiedono alla Giunta Comunale se sono state riscontrate irregolarità e, nel caso, se si è provveduto con richiami scritti o verbali ai proprietari di terreni e abitazioni per situazioni non conformi con quanto disposto dall’ordinanza; che il comune si doti di un suo regolamento che disciplini la materia”.

MOZIONE CONTRIBUTI ORATORI – Le minoranze di centrosinistra propongono di revocare le delibere di giunta n.218-206-238. “Premesso che Il Comune di Casalmaggiore, al fine di disciplinare le modalità di ‘erogazione di contributi e di patrocinio’,con deliberazione n .48 del 28-07-2011, ha approvato un regolamento che prevede il rispetto di una procedura e di una istruttoria al fine di assicurare l’imparzialità della condotta della pubblica amministrazione nella dazione di contributi economici a chiunque ne faccia richiesta. Considerato che il sindaco Bongiovanni, allora in minoranza, fu uno dei più accesi sostenitori della necessità del suddetto regolamento, nonché membro della specifica commissione che ne curò la stesura. Tenuto conto che le tre delibere: 218  del 25 -09 -2014 , 238  del 30-10-2014 , 206 del 18-09-2014  , della giunta Bongiovanni , nel frattempo eletto sindaco , concedono benefici economici ex post per una somma di  2480 euro  disattendendo in almeno tre punti il sopracitato regolamento, come “serenamente” ammesso in delibera , introducendo cosi’ un criterio discrezionale nella dazione di soldi pubblici. Rilevato che anche, Il ‘Principio di sussidiarietà’, invocato dall’assessore Valentini nell’ambito del consiglio comunale ,non trova la minima applicazione nella fattispecie delle casistiche affrontate in delibera. introducendo cosi’ un criterio discrezionale nella dazione di soldi pubblici, negati ad altre associazioni richiedenti. Chiedono alla Giunta Comunale di revocare le delibere in oggetto in occasione della prima seduta di giunta comunale, di ripristinare la cifra di 2480 euro di soldi pubblici nelle casse comunali, nelle voci riferite alla scuola Pubblica di ogni ordine e grado, per l’acquisto di beni e servizi”.

INTERPELLANZA GOMMONE PROTEZIONE CIVILE – Sulla base delle dichiarazioni del consigliere comunale con delega al Po e alla Golena, Orlando Ferroni, secondo le quali il gruppo comunale di protezione civile non sarebbe dotato “nemmeno di un gommone” e che dimostrerebbe “l’assoluta impreparazione di fronte all’evento di un presunto lamento di un bambino” (fatto rilevato giovedì 13 novembre in zona Lido Po), i consiglieri Pasotto, Tascarella e Bini chiedono “se il gruppo sia dotato di un’imbarcazione a motore (gommone) e da quanti anni; le ragioni che abbiano portato a sostituire la precedente imbarcazione a motore (gommone), con l’attuale imbarcazione in dotazione alla protezione civile comunale di Casalmaggiore; conoscere il numero dei volontari abilitati alla navigazione e che hanno conseguito la patente nautica; se intenda chiedere scusa al gruppo di volontari della protezione civile di Casalmaggiore e ai cittadini per la dimostrazione di assoluta disinformazione in merito ad informazioni che dovrebbero comporre l’articolato alle sue deleghe specifiche”.

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