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A Casalmaggiore
prima cicchetteria
con “Maremma Maiala”

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FOSSACAPRARA (CASALMAGGIORE) – Tra Casalmaggiore e Viadana, proprio a metà strada sull’argine del Po, fino a una paio di anni fa era aperto un bel locale. La struttura esiste ancora, non è stata trascinata via dalla piena del fiume anzi svetta più solida che mai ai piedi della scarpata. L’utilizzo di un verbo al passato sta solo ad indicare che adesso l’edificio ha cambiato nome, chiamandosi “Maremma Maiala”, che vuole riportare una tipica espressione molto utilizzata dalle parti dell’Arno.

Il locale, da sempre appartenente alla famiglia Favagrossa di Roncadello, affermati imprenditori nel settore delle spazzole per autolavaggio, dopo un lungo periodo di riflessione verrà nuovamente riaperto e sarà affidato ad uno chef di fama. Il presidente dell’azienda Francesco Favagrossa, dopo alcune esperienze non molto esaltanti, ha voluto attendere il momento e la persona giusta che sembra essere arrivato adesso sotto il nome di Francesco Danzi. Il ristoratore ha messo in piedi un’idea nuova abbinando al ristorante con le carni ed altre sprcialità toscane, la prima “cicchetteria” lombarda. Il cicchetto nel nostro dialetto significa un piccolo rimprovero oppure un ripetuto sorso di vino. In questo locale invece i cicchetti sono cibi della Maremma tipo le Tapas messicane, servite in un ambiente arredato nello stile delle vecchie osterie della Maremma. Un luogo informale e  simpatico dove la gente del casalasco e viadanese potrà anche passare per una semplice merenda ascoltando tra l’altro nostalgica musica degli anni 80 ed oltre.

Proprio venerdì sera l’argine sotto cui sorge il locale era intasato dalle macchine di tantissimi curiosi arrivati per l’inaugurazione. Una festa grandiosa che ha unito cibo e musica sino a tarda ora grazie ai cuochi e al dj (tra l’altro arrangiatore di Adriano Celentano) Sandro Sandri, che non è un nome d’arte ma la vera identità di questo funambolico artista parmigiano.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Commenti
  • Luca

    Peccato. Poteva essere una grande idea ma invece molta delusione. Antipasti buoni, parte la porchetta fredda da frigor. Primi non male. Carne alla griglia da dimenticare bruciata e molto grassa. Verdure pastellate voto uno pastella molle e unta. Dolci a parte i cantucci la torta cecioccolatinail resto zero. Tortino al cioccolato con ripieno ghiacciato. Immangiabile. Mille fogkie bagnata e molle. Di Pro vini e ammazza caffe. Spesa 32€ . In complesso un quattro. Non ci tornerò piu.

  • Stefano

    Mangiato piuttosto male, e serviti ancor peggio, peccato davvero perché sarebbe stata una buona proposta per la nostra zona.

  • emanuela

    Condivido pienamente quanto detto ed aggiungerei due parole sul personale di sala che non solo e’ molto impreparato e non sa muoversi all’interno del locale ma e’ maleducato. Non ho mangiato bene, nulla di interessante e le portate erano fredde…e vogliamo parlare della porta d’ingresso lasciata sempre aperta da dove entrava copioso il fumo di quei due pseudo bracieri all’ingresso he ci affumicava!!! Ma il titolare c’era!!!!