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Indennità agli assessori,
il sindaco Torchio
replica alle accuse

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BOZZOLO – L’aumento dell’indennità a un paio di assessori del Comune di Bozzolo rinfocola polemiche all’interno delle forze di opposizione, le quali si chiedono, tra le altre cose, se sia giusta l’esistenza di assessori di serie A e altri di serie B. Il sindaco Giuseppe Torchio cerca ora di far comprendere la decisione presa durante il consiglio comunale di martedì scorso.

“Quando la Corte dei Conti rilevò alla vecchia amministrazione spese di rappresentanza eccessive, pranzi ai volontari e pacchi dono ho risposto trattarsi di cose nella norma” si sfoga il sindaco “. Adesso assistiamo ad una caduta di stile e ad una strumentalizzazione banale per una vicenda da 112 euro mensili netti nei confronti di un assessore e di 56 euro per l’altro in quanto lavoratore dipendente. Uno di loro spende più del doppio per continui viaggi, più volte al giorno, dal luogo dove sta  effettuando uno stage per garantire la piena funzionalità ed operatività del Comune”.

Torchio poi precisa che ad inizio mandato  con la scelta di dimezzare l’indennità sua e quella della Giunta si determinò un risparmio globale di 18 mila euro. “Dopo aver tolto dall’elenco questi due assessori (Alice Borsari e Diletta Pasetti) si registrerà ugualmente un risparmio di 16 mila euro, sempre una bella cifra se si assomma a quanto risparmiato con la famosa   questione della piazzola ecologica e altre riduzioni di consumi. Mi sono privato del telefono di servizio, rinuncio ai rimborsi della benzina, mi pago i viaggi istituzionali a Mantova, Milano e Roma. E con i risparmi effettuati abbiamo raddoppiato il fondo di solidarietà per i non abbienti e disoccupati. Ed altri vantaggi per i cittadini di Bozzolo sono in vista, nonostante le critiche e i distinguo” sottolinea il sindaco Giuseppe Torchio

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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