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Rossano Visioli,
le sue lettere e la sua vita
cristallizzate in un libro

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Nella foto la copertina del libro e la sala dell’oratorio durante la presentazione

CASALMAGGIORE – Una domenica mattina emotivamente molto coinvolgente: Casalmaggiore questa volta non si è limitata a ricordare Rossano Visioli, suo concittadino normale diventato speciale in quel maledetto giorno di 21 anni fa, quando venne ucciso durante una missione a Mogadiscio, dove era arrivato assieme alla squadra della Folgore paracadutisti dell’Esercito Italiano. Casalmaggiore infatti ha assistito alla presentazione, nei locali dell’oratorio Santo Stefano al termine della Santa Messa in suffragio dello stesso Rossano, del libro realizzato proprio per ricordare il parà casalese morto a soli vent’anni. Alla presenza di mamma Tina e di papà Bruno e delle sorelle di Rossano, Nadia e Ilaria, Fabio Cristofolini, artefice dell’iniziativa e rappresentante dell’associazione paracadutisti di Cremona, ha presentato quello che di fatto è per buona parte un diario di Visioli, ottenuto dalle lettere scritte alla famiglia durante la sua missione.

Lettere realizzate dal 24 giugno 1993 al 15 settembre 1993 (data di partenza per la Somalia e di morte) intrise di quotidianità e umanità, con brevi inserti che hanno più che altro la funzione di commento o di collante tra un passaggio e l’altro. Lettere che, per alcuni passi, sono state lette dinnanzi a chi ha voluto presenziare, domenica mattina poco dopo le 11.30, alla cerimonia di presentazione dello scritto, dal titolo “Rossano Visioli – Come Folgore dal cielo”, riprendendo il motto dei paracadutisti dell’Esercito Italiano. Erano presenti, oltre a molti concittadini di Rossano, il sindaco Filippo Bongiovanni che poi ha assistito, al Santuario della Fontana, alla Santa Messa in ricordo degli Avieri, l’assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore, il comandante del X Guastatori di Cremona Franco Cicogna, il “leone di El Alamein” Giuseppe Degrada, il parroco di Casalmaggiore don Cesare Nisoli, l’atleta paraolimpico molto amico di Rossano (nonché suo coetaneo e cugino) Andrea Devicenzi e molti commilitoni del parà casalese, oltre a Vittorio Ceresini, presidente della Fondazione Aragona, in veste però essenzialmente di cognato, avendo sposato la sorella di Rossano, Nadia.

Nel libro si trovano comunque anche altre sezioni: particolarmente toccante quella “riservata” agli amici e ai commilitoni che hanno realizzato un ritratto molto personale e sentito di Visioli, oltre ad una parte poetica, sempre in memoria di Rossano, e ai ritagli di giornale dell’epoca. Non manca, chiaramente, anche un saluto e un ricordo dei famigliari e del curatore principale dell’opera, Fabio Cristofolini. Il libro è stato consegnato a offerta libera ai presenti: il ricavato servirà alla Sezione Paracadutisti di Cremona per pagare varie attività della stessa e per finanziare a posteriori la pubblicazione dell’opera, sostenuta anche dalla Sezione Paracadutisti di Mantova (mentre il patrocinio è arrivato dal comune di Casalmaggiore). Un gesto utile dunque non solo per ricordare un Martire della guerra, ma anche per dare continuità, nella sua provincia, a quella che è stata la più grande passione di Rossano.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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