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Gobbi è stato ucciso
a Viadana: in stato
di arresto suo cognato

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Nella foto la sede della Luma, dove è avvenuto l’omicidio

PARMA – Sarebbe stato ucciso a Viadana, dunque in pieno comprensorio Oglio Po, Giorgio Gobbi, il 43enne originario di Casteldidone e residente a Cicognolo freddato nella serata dello scorso venerdì e poi ritrovato cadavere a Parma nel bagagliaio di una Range Rover parcheggiata al Centro Torri.

E’ questa la svolta arrivata nella mattinata di giovedì nelle indagini condotte dai carabinieri di Parma, che hanno pure arrestato il cognato della vittima, Luciano Bonazzoli, intercettato a Brescia: Bonazzoli avrebbe accumulato un gran numero di debiti di gioco, essendo schiavo del videopoker e si era impossessato dei gioielli del cognato, non riuscendo a restituire tutto il dovuto. L’incontro fatale tra Gobbi e Bonazzoli sarebbe avvenuto nei pressi della ditta Luma di Viadana, ditta di prevenzione infortunistica dove Bonazzoli lavora e dove avrebbe invitato Gobbi già con l’intenzione di ucciderlo, essendosi premunito di un fucile da caccia. Pare dunque cadere l’ipotesi dell’omicidio legato alla malavita e alle organizzazioni criminali. Ora Bonazzoli è accusato di omicidio premeditato, occultamento di cadavere e detenzione illegale di armi.

Durante la conferenza stampa dei carabinieri di Parma in via delle Fonderie sono emersi nuovi dettagli: in particolare Bonazzoli avrebbe dovuto custodire orologi e preziosi (di origine sospetta) per conto di Gobbi per un valore di 150mila euro complessivi. Ma il vizio del gioco, come è stato riportato dagli uomini dell’Arma, ha spinto Bonazzoli a vendere tutto quel tesoro: quando il 43enne originario del Casalasco ha chiesto conto degli oggetti dati in custodia, il cognato, vistosi scoperto, non ci ha più visto e ha pensato a come risolvere la situazione, optando per la strada più breve e orribile, quella dell’omicidio. Architettato nel dettaglio ed eseguito con un doppio colpo di fucile in rapida successione.

Ecco di seguito il comunicato stampa dei carabinieri di Parma: “I Carabinieri di Parma, a seguito di mirate attività d’indagine, hanno scoperto l’autore dell’efferato omicidio di  Giorgio  Gobbi ritrovato il 5 dicembre nel portabagagli della sua auto parcheggiata nei pressi del “Centro Torri” a Parma. Le attività svolte hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti portando, conseguentemente, all’emissione di un fermo di p.g. da parte della Procura della Repubblica di Parma nei confronti di Bonazzoli Luciano, classe 1965.

L’uomo è ritenuto responsabile dell’omicidio e occultamento del cadavere del cognato Gobbi Giorgio avvenuto a Viadana il 4 dicembre 2014. I numerosi elementi acquisiti a carico del Bonazzoli e le incongruenze nella ricostruzione del loro ultimo incontro hanno permesso di accertare la reale dinamica dei fatti chiarendo che l’arrestato, a causa del vizio del gioco, aveva alienato numerosi oggetti preziosi che la vittima gli aveva affidato in custodia. Temendo una reazione violente da parte del congiunto (in ragione dell’elevato valore dei preziosi sottrattigli) il Bonazzoli ha premeditato l’omicidio del cognato tendendogli un agguato per poi liberarsi del corpo. L’arrestato, al termine delle attività di rito, è stato tradotto presso il carcere di Parma”.

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