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Progetto Vento,
Casalmaggiore c’è:
ecco protocollo d’intesa

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Nella foto la carovana Vento durante il suo passaggio in giugno 2014 a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Adesso sì, adesso è ufficiale: Casalmaggiore entra ufficialmente nel progetto Vento, la ciclabile che dovrebbe attraversare (se sarà realizzata seguendo il progetto del Politecnico di Milano) per intero il Nord Italia, da Torino a Venezia. Come noto, i professori e gli studenti che hanno perfezionato il progetto e lo stanno promuovendo in tutte le località che dovrebbero sostenerlo erano stati a Casalmaggiore all’inizio dell’estate 2014, incontrando il sindaco Filippo Bongiovanni (eletto da appena tre giorni in quel momento) e l’assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni. Proprio Leoni nella giunta comunale di giovedì pomeriggio alle ore 18.30 ha portato all’attenzione degli altri assessori la prospettiva di creare un partenariato e di entrare, come ente comunale, nel Protocollo d’Intesa con il Progetto del Politecnico di Milano.

Di fatto è solo un atto formale ma è comunque un piccolo passo da considerare importante, perché conferma l’interesse di Casalmaggiore per questa innovativa iniziativa, che cerca fondi e dunque ha bisogno del sostegno e dell’interesse, come minimo comune denominatore, di tutti i comuni e le cittadine attraversati da questa maxi-ciclabile. Un’infrastruttura leggera che ha accolto i favori di molti, ma i soldi di pochi dato che al momento fatica a ottenere fondi, nonostante il coinvolgimento, nei mesi scorsi, anche del Ministro del Turismo Dario Franceschini, il quale ha espresso il suo pieno appoggio al progetto del Politecnico pubblicamente soltanto un mese fa durante la terza edizione del Premio Nazionale Giorgio Bassani, organizzato da Italia Nostra a Ferrara.

Casalmaggiore non poteva mancare, del resto: Vento infatti va a toccare, o meglio a lambire, il fiume più lungo d’Italia, che proprio nel comune casalese offre uno degli scorci più suggestivi lungo il suo corso. “Vento” scrivono infatti i progettisti sul sito ufficiale “è il primo filo di una collana che, finalmente, infila le perle che trova lungo il fiume Po: paesaggi, monumenti, località, paesini, cascine, città, altre ciclabili, etc. Quel tracciato è innanzitutto il segno di un’idea visionaria ma concreta che, con i suoi 679 km, vuole volare alto sopra i particolarismi con cui, fino ad oggi (ma non ci interessa polemizzare con il passato ma salutare il futuro) ogni progetto di ciclabilità lungo il Po si è presentato al pubblico. Ad oggi purtroppo, nonostante i tanti sforzi e investimenti, ancora non è possibile pedalare in sicurezza e continuità lungo il più lungo fiume d’Italia: tante interruzioni e tanti tratti non sicuri vanificano quanto fatto finora”. Vento intende proprio colmare queste falle: da giovedì pomeriggio anche con il sostegno ufficiale di Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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