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Toscani rilancia
l’idea palazzetto: “Sogno
Pomì va cavalcato”

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Nella foto Luciano Toscani in panchina con la Pomì

CASALMAGGIORE – Grazie alla vittoria esterna sul campo della Robur Tiboni Volley Urbino la Pomì Casalmaggiore ha riconquistato la terza piazza della classifica. Riscattata dunque la sconfitta patita per mano di Conegliano al Pala Verde dove peraltro le rosa non avevano demeritato e gettate le basi per un finale di andata nel quale cercare di ottenere il massimo dai tre match che precedono il giro di boa, con Savino del Bene Scandicci in programma nell’anticipo di sabato in diretta Rai Sport 1, con Nordmeccanica Rebecchi Piacenza (domenica 21 dicembre) e Liu Jo Modena nel giorno di Santo Stefano.

L’analisi del cammino sin qui percorso dalla squadra nelle parole del dirigente Luciano Toscani, che spazia anche su aspetti interessanti della grande realtà Pomì. “Siamo decisamente soddisfatti da questa prima parte di stagione. Mazzanti ha impostato la squadra sul gioco veloce, al centro come in banda, e questo ha reso la squadra molto piacevole da vedere. Questo modulo di gioco, oltre a conferire aggressività al nostro gioco ha permesso di far emergere alcune eccellenze individuali che il mondo del volley, non solo in Italia, ci invidia. Ma abbiamo apprezzato anche la tranquillità e la lucidità con le quali la squadra affronta le difficoltà, difficilmente andiamo in affanno e riusciamo a rimontare le avversarie quando provano ad andare in fuga. L’affiatamento tra le ragazze e il team di tecnici ha permesso alle nuove di inserirsi velocemente nel clima Pomì e nella vita della nostra città. Ciò detto, vedo ancora margini di crescita e questo è normale perché la squadra è giovane ed è stata rinnovata per metà dei suoi effettivi. Le giocatrici riconoscono i propri limiti e difetti e lavorano con attenzione in palestra per eliminarli e ridurli e questo è un ulteriore elemento di fiducia per il futuro”.

I risultati sinora ottenuti rispecchiano il rendimento della squadra o c’è il rammarico per qualche punto perso per strada? “Occupiamo la posizione di classifica che ci siamo sinora meritati sul campo – continua Toscani – Novara e Conegliano, formazioni che ci hanno superato, si sono dimostrate superiori ed hanno meritato la vittoria. Il campionato sta palesando un tasso tecnico livellato verso l’alto ma questo non significa che ci si possa inserire in questo ambito anche perché il campionato è lungo e pieno di insidie per tutti. Il nostro intento sarà quello di contrastare validamente anche le più forti”. Scandicci, Piacenza e Modena, sono le avversarie che dividono la Pomì dal giro di boa. Utopia pensare al secondo posto? “Al momento siamo la terza squadra d’Italia, ci sono squadre più forti in giro per il mondo ma nessun campionato è complessivamente più quotato del nostro. Piacenza e Modena rappresentano indubbiamente squadre costruite per vincere e forse hanno qualcosa in più di noi, ma come giustamente ha detto il nostro tecnico Mazzanti a seguito della vittoria con Urbino abbiamo il dovere di provare a superarle per raggiungere il secondo posto. Per una società come la nostra e per Casalmaggiore è un’opportunità straordinaria, difficile da immaginare fino a qualche anno fa. Abbiamo i piedi ben piantati a terra e siamo concentrati sul lavoro da fare ma ci piace pensare in grande. Roosvelt diceva che il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”.

Come sta rispondendo il pubblico? “Da quando ci siamo spostati per le gare casalinghe a Viadana non abbiamo avuto cali di seguito, anzi le affluenze sono andate aumentando, lo dimostrano i dati fatti registrare con Novara e con Busto. Ovviamente da dirigente della VBC Casalmaggiore non posso non abbandonare il sogno o l’utopia di giocare un giorno a casa. La passata Amministrazione non ha trovato le compatibilità finanziarie per realizzare un palazzetto idoneo alle nostre gare, quella attuale mi pare non si stia nemmeno ponendo il problema e qualcuno, ogni tanto, deve tirare la giacca al primo cittadino per ricordarglielo. Una città come Casalmaggiore non può lasciarsi scappare il momento, una struttura in grado di ospitare duemila persone avrebbe ragione d’esistere indipendentemente dalla serie A attualmente frequentata dalla Pomì. Penso alle scuole, ad altre società sportive emergenti, all’organizzazione di eventi di ogni natura. Avere la serie A, con la visibilità che questo comporta, specie nella stagione post mondiali in Italia, dovrebbe dare qualche possibilità in più. Fa rabbia constatare come ormai si rincorrano solo gli abusivi e non i sogni…”

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