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Le dieci opere
pubbliche “di cui si
sono perse le tracce”

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Nella foto, il capogruppo di sinistra Pasotto e a destra Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Dall’alienazione dell’immobile denominato sala lido Po, collegata al finanziamento della rimozione dell’amianto dai tetti delle scuole comunali, ai circa 120mila euro di risparmio sulla manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica che deriverebbero dalle misure del bando specifico: queste ed altre le operazioni avviate dall’amministrazione Silla su cui i consiglieri di minoranza Pierluigi Pasotto, Francesco Bini e Calogero Tascarella vorrebbero avere lumi dal sindaco Filippo Bongiovanni. Una serie di progetti avviati dalla passata Giunta che saranno tema di interrogazione a risposta scritta da parte dei gruppi consiliari di centrosinistra ‘Casalmaggiore e le sue frazioni’ e ‘Casalmaggiore la nostra casa verso il 2020’. “Chiediamo lo stato di avanzamento di questi progetti di cui si è persa ogni traccia – attacca il gruppo -. Ogni giorno leggiamo annunci di nuove opere, che sicuramente vanno bene, ma vorremmo sapere a che punto stanno quelle che necessitano di essere terminate”.

Nello specifico, la minoranza elenca un decalogo di opere avviate dai predecessori della Giunta Bongiovanni di cui ora chiede lo stato di avanzamento. Oltre all’alienazione di sala Lido Po, operazione che andrebbe a finanziare il risanamento delle scuole comunali ancora coperte da amianto, vi è il bando per l’illuminazione pubblica che, secondo i calcoli della passata amministrazione, produrrebbe un risparmio annuo sulla manutenzione degli impianti di circa 120mila euro. C’è poi il restyling dei servizi igienici del centro sportivo comunale Baslenga: intervento da 100mila euro finanziato dai proventi di un bando ad hoc sullo sport. In frazione, secondo la minoranza sarebbero rallentati i lavori presso il cimitero di Casalbellotto e della rotonda in zona Medesine, a Roncadello. Sempre in tema di opere pubbliche, il centrosinistra chiede all’amministrazione comunale a che punto siano i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione del palazzo ex Pretura di via Saffi e della Casalmare di Casalmaggiore a Forte dei Marmi, entrambi finanziati dai fondi derivanti dall’assicurazione sui beni immobili comunali per il post-terremoto. All’elenco Pasotto aggiunge anche i lavori di pulizia del lato ovest del municipio di piazza Garibaldi, per i quali si sarebbero sfruttate risorse dei residui derivanti dal progetto complessivo. Infine, Icaro, ovvero la possibilità di registrare i neonati all’anagrafe civile, sanitaria e tributaria direttamente in ospedale: altra iniziativa che, secondo la minoranza di centrosinistra, si sarebbe arenata.

“Riteniamo queste opere fondamentali per il presente ed il futuro di Casalmaggiore”: chiosano i tre consiglieri, decisi a rilanciare in fatto di opposizione: “Il sindaco Bongiovanni ci ha accusati di fare solo polemiche, ebbene ora portiamo in consiglio comunale specifiche richieste amministrative, a cui faranno seguite nuove nostre proposte in tema di bilancio, commercio e viabilità. Proposte che porremo al voto dell’intero Consiglio”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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