Cronaca

Siccità, per gli assessori lombardi nessuna crisi. Mariani: “Lontani dalla realtà”

Nonostante la grave crisi idrica nella pianura cremonese, gli assessori escludono la dichiarazione di emergenza, chiesta da agricoltori e sindaci

Il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani con l'assessore regionale Alessandro Beduschi

Le criticità sono sotto costante osservazione ma non ricorrono le condizioni per la dichiarazione dello stato di crisi o di emergenza. Per gli assessori regionali Beduschi e Sertori il codice della protezione civile prevede l’emergenza solo per situazioni caratterizzate da eventi di intensità ed estensione tali da non poter essere fronteggiati con gli strumenti ordinari. Per esempio se manca l’acqua potabile.
Oggi questi presupposti non ricorrono ci dice l’assessore all’agricoltura Alessandro Beduschi:Bisogna giustificare la richiesta con gravi problemi per esempio per l’uso civile dell’acqua quindi per adesso non siamo nelle condizioni di chiedere lo stato di calamità perché non sarebbe accettato e sarebbe anche un po’ fuori luogo. Noi siamo sicuramente in emergenza, seguiamo e conduciamo quotidianamente una ricognizione su tutti gli utilizzi.
L’unica preoccupazione seria è relativa a qualche secondo raccolto di mais e di cereali. Noi abbiamo già attivato e sensibilizzato le associazioni agricole che anche in accordo con il Ministero, chiederemo il supporto al fondo Agrica che è una sorta di fondo per le calamità in particolar modo per la siccità e l’alluvione”.
Non ci sta il presidente della provincia di Cremona Mariani che insieme a 12 sindaci rivieraschi da Crotta d’Adda a Casalmaggiore e insieme al presidente della Libera Agricoltori Cesare Soldi avevano chiesto lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica. “Non si rende conto di quello che sta succedendo nella pianura padana e nello specifico nella pianura cremonese” ci dice Mariani. “C’è una situazione veramente drammatica con difficoltà oggettive. Gli agricoltori fanno di tutto per avere l’acqua per le seconde semine. Dire che non c’è uno stato di emergenza è veramente una cosa fuori dalla realtà.
Lo stato di emergenza è palese e chiaro”.
Mariani ipotizza una contrapposizione con le esigenze dell’industria: “Io posso capire che il mondo dell’industria abbia bisogno di energia, ci siano da far funzionare i condizionatori delle case e tutto quanto, però va fatta una valutazione insieme”.
La Lombardia è comunque la prima regione che ha creato un tavolo permanente sull’acqua: “Però se questo tavolo permanente non prende decisioni, alla fine dice che non c’è lo stato di emergenza, che si convochi il tavolo permanente, magari lo deciderà quel tavolo se c’è o no lo stato di emergenza. Con dati alla mano. Perché in Regione Piemonte è stato richiesto lo stato di emergenza?”.

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