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Maratonina, 570
al via: un lungo fiume
per l’ospedale Oglio Po

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Nella foto la partenza della Maratonina di Santa Lucia

CASALMAGGIORE – Non c’è stato il record di iscrizioni, ma a differenza degli anni scorsi chi ha scelto di prendersi il pettorale ha di fatto anche partecipato alla gara. Parliamo della Maratonina di Santa Lucia giunta alla sua tredicesima edizione in questo 2014, tradizionale momento sportivo-conviviale che unisce atleti professionisti, atleti amatoriali, semplici amanti del podismo o anche famiglie con cagnolino e carrozzina.

Lo scorso anno furono 820 i contributi raccolti ma parteciparono alla gara 450 persone. Stavolta i contributi raccolti sono stati 570 (ma altri potrebbero arrivarne in corso d’opera), all’incirca lo stesso numero di chi poi ha partecipato effettivamente alla gara. Il ribasso numerico si spiega anche con la concomitanza della Maratonina di Reggio Emilia. Curiosamente, tra chi ha preso parte solo simbolicamente all’iniziativa vi è il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha acquistato il pettorale, effettuando così la donazione per gli Amici dell’Ospedale Oglio Po, ha effettuato i primi metri per poi fermarsi e, dopo la bonaria tirata d’orecchie, ha promesso che correrà nel 2015. “Al di là della partecipazione” ha spiegato il primo cittadino “è un segnale importante, una tradizione che Casalmaggiore è lieta di rinverdire e ospitare ogni anno. Il grazie va a tutti i volontari presenti, a coloro che hanno messo in piedi l’evento, giunto all’edizione numero 13, e a chi questa mattina (domenica, ndr) si sta adoperando per la sua riuscita”. Per l’amministrazione va comunque registrata la partecipazione di Giuseppe Scaglioni, consigliere con delega allo Sport.

A fare da speaker, dettando i tempi della competizione (che è partita puntualissima alle 10), Corrado Arduini, che da direttore di gara ha avuto pure l’onore di annunciare il primo a tagliare il traguardo, per la competizione di 6 chilometri: un giovanissimo, di soli 13 anni, Lucian Mirza, proveniente da Mezzano Rondani, che ha fatto il vuoto, chiudendo in soli 26 minuti e staccando di almeno un paio di minuti il secondo classificato. Insomma, la Maratonina ha gambe giovani e un bel futuro davanti a sé. Logico che la competizione da 6 chilometri sia stata più rapida ed esplosiva, con arrivi in volata, almeno per le posizioni non decisive. Per la 21 chilometri ha vinto Luca Tenca, 22 anni di Sabbioneta, atleta dell’Interflumina, per la 14 chilometri invece Thomas Chittò del Gruppo Podistico di Piadena. Bene Marzia Zappacosta (21 km), Patrizia Bazzani (14 km) ed Elena Bosi (6 km) tra le donne.

Più scaglionati, invece, gli sprint per le altre due competizioni, da 14 e 21 chilometri (in quest’ultimo caso si parla di mezza maratona). Il percorso, come noto, specie per i tratti più lunghi, è passato dalla piazza, con il PalaGhiaccio a fare da novità sullo sfondo posizionato tra il punto di partenza e arrivo e il comune, ma anche dal territorio naturale dell’argine della golena, toccando anche Martignana con la chiesa di San Serafino e Gussola con l’attraversamento del centro. Un’iniziativa che ha preso vita grazie alla Pro Loco di Casalmaggiore e al comune, oltre ai tanti sponsor presenti, come Padania E’ Più, Consorzio Casalasco del Pomodoro Pomì, Disraeli, Cantini, Eridaneo, Perdomini e il quotidiano La Provincia.

Da rimarcare però anche il supporto di chi ha consentito che la gara si svolgesse in piena sicurezza: come l’Avis Ambulanza Casalasca, presente in piazza, ad Agoiolo e a Martignana di Po, la Croce Rossa presente anche con uomini in bici tra Agoiolo e Martignana di Po, la Protezione Civile “Il Grande Fiume”, l’associazione Carabinieri in Congedo, l’associazione Alpini Casalmaggiore, le Guardie Ecologiche Volontarie. Il sostegno è arrivato anche da scuole e gruppi sportivi come Istituto Marconi Casalmaggiore, il Diotti, il Romani, il Dedalo 2000 di Gussola, il Centro Sociale Primavera, l’Associazione Amici del Po, l’Associazione Oltrefossa, l’Associazione Canottieri Eridanea, l’Asd Atletica Interflumina, l’Avis Pedale Casalasco e l’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po. I concorrenti sono stati subito rifocillati all’arrivo dopo lo sforzo fisico, con thé caldo e un piccolo spuntino, prima del pranzo sotto il tendone del PalaGhiaccio, ideato da Amurt e proposto dalla Locanda del Tato con marobini e lambrusco. Un’accoppiata sempre vincente per tutti, al di là del piazzamento degli atleti in classifica generale.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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