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“Uscire dall’Euro”:
M5S raccoglie firme
anche a Viadana

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Nella foto, il gruppo di lavoro del M5S Viadana

VIADANA – Il MoVimento 5 Stelle ha iniziato la campagna nazionale di raccolta firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum di indirizzo sull’euro e anche il gruppo viadanese invita “tutti i cittadini ad andare a firmare i moduli del proposta popolare presso i nuovi uffici URP del Comune di Viadana in Galleria Bedoli, chiedendo alla dipendente comunale di firmare la petizione sull’Euro”. E’ possibile firmare dal lunedi al sabato dalle ore 9 alle 12,30, il martedi anche il pomeriggio dalle ore 15 alle 17, il Giovedì orario continuato dalle ore 9 alle 18. “Lungo tutta la penisola – fanno sapere i pentastellati – saranno presenti i nostri banchetti organizzati dai gruppi locali in cui sarà possibile, per tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali italiane, firmare e portare in discussione in Parlamento la legge di indizione del referendum. Il Movimento 5 Stelle non punta a raccogliere solo le 50.000 firme necessarie per il deposito della iniziativa di legge, ma a raccogliere più di un milione di firme di comuni cittadini che da troppo tempo chiedono solo più democrazia e la libertà di scegliere un futuro migliore!”.

“Vogliamo costringere il Parlamento – proseguono dal Movimento 5 Stelle – ad ascoltare il popolo italiano, a discutere la legge ed esprimersi se consultare o meno gli italiani su un tema fondamentale per il nostro futuro. L’Italia è in una situazione drammatica, travolta da povertà, corruzione e malaffare. Gli italiani come primo passo devono riprendersi il Paese e la sovranità su di esso, a partire da quella monetaria, necessaria  per stampare una moneta associata al valore della nostra economia ed evitare di essere strozzati dagli interessi delle banche private. Le imprese inoltre sono costrette a licenziare, oppresse da una tassazione abnorme imposta per rimanere nei parametri dall’euro”. “Fuori dall’euro per liberare le imprese e creare più lavoro!”: è lo slogan dei ‘grillini’. “Uscire dall’euro – concludono – significa anche conservare lo Stato sociale, perché all’Italia, per restare nella moneta unica, vengono imposti tagli lineari e selvaggi su sanità, welfare e scuola. Con l’euro l’Italia è in recessione da anni, il PIL è ai livelli del 2000. Uscire dall’euro consentirà alle imprese di essere più competitive nelle esportazioni e creare nuovo lavoro e ricchezza per il Paese”.

redazione@oglioponews.it

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