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Spunta un inedito
di don Primo Mazzolari
scritto durante la guerra

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Nella foto don Primo Mazzolari

BOZZOLO – La data del 13 gennaio rappresenta il compleanno di don Primo Mazzolari, nato nel 1890 nel quartiere Boschetto di  Cremona. Proprio in concomitanza con questa simbolica ricorrenza emerge un nuovo inedito del famoso prete di Bozzolo venuto alla luce grazie alle ricerche storiche di Walter Montini. Si tratta di una lettera datata 19 novembre 1944 inviata alla maestra Erminia Borghi, a cui la “tromba dello Spirito santo in Val Padana” (così lo descrisse Papa Giovanni XXIII mentre Paolo VI lo definì “Profeta dal passo lungo”) era legato da un autentico sentimento di amicizia.

Su don Primo si concentrava il sospetto che rappresentasse la guida spirituale dei partigiani casalaschi-viadanesi e per questo più volte arrestato. Il 1944 fu un anno terribile per il sacerdote soprattutto a luglio allorchè, per colpa di un delatore, venne scoperto il progetto di una insurrezione ordita da due studenti universitari di Bozzolo che furono messi in prigione il 30 luglio (e successivamente giustiziati) assieme al prete. Da clandestino riuscì poi a fuggire nascondendosi in territorio bresciano. Fu da Verolanuova che don Primo imbucò la missiva indirizzata all’amica cremonese firmandosi Primo Molinari per evitare la censura del regime cui tuttavia non sfuggì il tentativo di depistaggio.

Don Primo Mazzolari nella lettera a Erminia confidava le pene e i contrasti politici e non solo, costretto a subire ripetutamente oltre  alle sofferenze che la prigionia gli arrecava. Da grande estensore di messaggi e incitamenti alla speranza e alla perseveranza nella fede, non si stancava di inviare alla maestra Borghi parole di conforto soprattutto per sorreggerla nei momenti in cui Erminia era rimasta orfana di padre e madre sino a perdere pure il fratello Sante. Un’altra testimonianza delle sconfinate doti di umanità e di sentimento che hanno contraddistinto l’esistenza di don Primo Mazzolari, nei cui confronti lo scorso anno è iniziato l’iter per la richiesta di avviamento del processo di beatificazione.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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