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Bozzolo, Torchio
fa il bilancio dei primi
sei mesi da sindaco

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Nella foto di repertorio un consiglio comunale a Bozzolo

BOZZOLO – C’è stato un momento in cui il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, durante l’esposizione dei risultati ottenuti nei primi sei mesi di gestione amministrativa ha perso la calma. E la sua voce, sino a quel momento modulata su toni pacati, è esplosa assumendo accenti vibranti quando il discorso è caduto sulla questione dell’Ospedale.

“La politica ci deve dire chiaramente cosa si intenda fare a Bozzolo. E’ inutile che ci mostrino delle slide per indicare che qui convergeranno le necessità sanitarie di un ampio territorio circostante se poi invece ci vediamo circondati da strutture private che crescono in maniera costante ed esagerata. Questo a Bozzolo non lo permetteremo mai e siamo pronti a vendere cara la pelle dando il via a battaglie senza sosta”. Una dichiarazione che ha sollevato un battimani caloroso nella platea della sala civica di piazza Europa dove venerdì sera si è tenuta l’assemblea.

Ad accendere la miccia l’intervento di uno spettatore che ha chiesto al sindaco di non invitare più personaggi altolocati come consiglieri regionali e lo stesso assessore alla sanità Mantovani, considerando che le loro promesse erano sempre state smentite dai fatti. “Non hanno nemmeno finanziato il Pot e sino al 2017 dobbiamo rimanere ad attendere nuove indicazioni” ha risposto il sindaco “. Nonostante tutto devo mantenere buoni rapporti con i vertici istituzionali anche per il ruolo che ricopro, lasciando però intendere che non siamo nati nella stanza dei salami”. La serata aveva principalmente lo scopo di diffondere i risultati dei primi sei mesi di gestione, con interventi oltre che di Torchio anche del vicesindaco Scognamiglio (attenzione alle nuove povertà), di Diletta Pasetti (sulle scuole) e del Consigliere Bottura sulla questione piscina (previsione di cogestione con i privati).

Dati alla mano sono stati sciorinati uno dopo l’altro i cospicui risparmi ottenuti passando al setaccio spesa su spesa, tagliando sui costi energetici, su quelli scolastici, sui trasporti, sui programmi informatici, sulla nota questione della piazzola ecologica. Il tutto  nonostante la riduzione di un milione di euro all’anno per mancati trasferimenti statali “senza chiedere sacrifici alla gente e soprattutto mantenendo inalterata la qualità dei servizi”, come ha sottolineato un cittadino in sala. Un bilancio che evidenzia un buon inizio di gestione illustrato da Torchio senza ostentazione e privo di rivendicazione nei riguardi delle giunte. Partecipato come sempre l’atteggiamento di Scognamiglio per l’attenzione dimostrata nei confronti del numero crescente dei poveri. “Tra poco avremo dieci famiglie con lo sfratto e non possiamo certamente lasciarle fuori al freddo” ha concluso, annunciando una nuova emergenza davanti alla quale il Comune non rimarrà insensibile.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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