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Bozzolo-San Martino,
ora è guerra politica
su rifiuti ed eternit

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Nella foto di repertorio una tettoia in eternit

BOZZOLO/SAN MARTINO DALL’ARGINE – E’ una vera e propria lite tra vicini quella che sta emergendo tra i comuni di Bozzolo e San Martino dall’Argine in merito alla presenza di una piccola discarica abusiva proprio al confine tra i due comuni. Non basta infatti la rimozione della stessa discarica per sopire contrasti che evidentemente hanno anche origine politica ma che prendono comunque le mosse dal singolo caso.

“Finora ho taciuto, ma ora basta” attacco con tono tutt’altro che pacato Alessio Renoldi, sindaco di San Martino dall’Argine “perché mi secca vedere l’Ente che rappresento diffamato in questo modo. Vorrei esprimere quindi il mio punto di vista. Credo che il Sindaco di Bozzolo abbia preso una cantonata enorme. Noi amministratori di San Martino non parliamo segretamente con nessuno e non tendiamo imboscate di alcun tipo”. Renoldi si rifà all’accusa di Torchio di avere informato solo la minoranza (di segno politico affine alla maggioranza di San Martino, oltre che maggioranza a Bozzolo fino a giugno 2014) della presenza di questa discarica. “Non è vero che da San Martino non è giunta alcuna comunicazione. Già da settembre infatti, sono state mandate mail da ufficio tecnico a ufficio tecnico, seguendo il principio della massima riservatezza, collaborazione e nel pieno rispetto tra Enti. Nonostante i solleciti però, dopo oltre 3 mesi nessuno recuperava ancora i rifiuti ed evidentemente, nel frattempo, il cumulo avrà indispettito qualche passante (in quella zona molta gente fa frequentemente jogging) che si sarà giustamente informato. Che Torchio vada pure a denunciare i fatti dove vuole. Noi siamo certi di aver fatto il nostro dovere al 100%, anzi, colgo l’occasione per congratularmi con i miei uffici e con i miei operatori ecologici, che hanno svolto un ottimo lavoro di controllo del territorio. Auspico vivamente che il Sindaco di Bozzolo si ricreda e torni sui suoi passi, per non compromettere le collaborazioni in essere tra i due Enti, che andrebbero solo a svantaggiare i cittadini dei rispettivi paesi.”

La risposta di Giuseppe Torchio non si è fatta attendere e prende le mosse dalle origini della vicenda, come si legge nel comunicato del sindaco di Bozzolo. “Qualche ora dopo la segnalazione stampa di un gruppo di minoranza e due giorni prima della consegna della stessa al protocollo, dopo sopralluogo congiunto con un tecnico di San Martino” spiega Torchio “il comandante dei vigili di San Martino e Bozzolo, accompagnato da un assessore, ho emesso ordinanza di rimozione di metri cubi 0,80 di rifiuti, con tracce di ondulus non si sa se di fattura antecedente o successiva al 1992, anno in cui l’eternit é stato bandito. Il cumulo, dopo varie ricerche é stato individuato in zona “stradello delle vacche”, ai confini con il comune di San Martino. A qualche ora di distanza, dopo sopralluogo con i proprietari del terreno, gli stessi hanno presentato denuncia ai Carabinieri contro ignoti”.

Torchio, dopo avere narrato i fatti, va poi al contrattacco. “Sindaco e comune di San Martino, nei mesi scorsi, si sono incontrati con quello di Bozzolo almeno sei-sette volte: per i Paes, il servizio di trasporto scolastico, il piano di protezione civile, i servizi sociali, il rinnovo delle convenzioni per l’ufficio tecnico, lo sportello unico per le imprese, il servizio informatico, il punto Informagiovani. In nessuno di questi casi il sindaco di San Martino ha informato della segnalazione fatta dal suo ufficio tecnico a quello di Bozzolo sullo scarico di inerti in area confinante tra i due comuni. Alessio Renoldi, in qualità di Sindaco di San Martino, è stato invece informato del fatto dal suo ufficio, con mail a lui dedicata, contestualmente all’ufficio tecnico di Bozzolo‎. Emerge, pertanto, che, diversamente dal sottoscritto, tenuto all’oscuro della vicenda nella singolare forma di comunicazione tra due uffici tecnici retti dallo stesso responsabile ed un solo‎ amministratore, San Martino abbia potuto, invece, orientare la minoranza di Bozzolo con le informazioni negatemi dagli uffici”.

Torchio precisa poi che “a Bozzolo é in atto‎, a livello interno, una verifica delle responsabilità del silenzio e si é chiesta apposita relazione per individuare i responsabili. É innegabile il diritto di informazione di un gruppo di minoranza, libero di usare allarmismi che rasentano il terrorismo ma, insieme, epigone di una maggioranza uscente che ha lasciato la città in uno stato di degrado senza precedenti”

L’attacco politico vero e proprio, con riferimento esplicito alla Lega Nord, arriva subito dopo. “Se San Martino, che finora ha beneficiato di relazioni ottimali e più che convenienti ‎con Bozzolo, intende utilizzare una minoranza consiliare, duramente sconfitta alle elezioni, come grimaldello per regolamenti di conti a livello politico o come “cinghia di trasmissione” della Lega per creare imboscate, é libero di farlo. Il nostro è stato un rapporto corretto e leale, al di là delle diverse formule politiche ‎non abbiamo inteso la minoranza di San Martino come arma da brandire contro Renoldi. Pensavamo di essere ripagati con la moneta della lealtà reciproca, ma così non é stato. Si è preferito puntare su ascari e quinte colonne e ne tiriamo le debite conseguenze”. Infine una risposta piccata sulle origini cremonesi di Torchio e sull’ingresso in Unione Foedus. “Circa l’accusa un po’ razzista di portare Bozzolo nel cremonese” chiude Torchio “con l’ingresso del mio comune nell’Unione Foedus‎ con sede in Rivarolo Mantovano, il 70 per cento degli abitanti è di origine virgiliana, ammesso che nel 2015 questo possa essere ancora un parametro di valutazione”.

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