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Arbitraggio contro?
Il Basket Oglio Po
si rifiuta di giocare

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Nella foto la palestra Baslenga di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Una gara di basket durata 39 minuti anziché 40. Ha del clamoroso la protesta andata in scena venerdì sera in Baslenga a Casalmaggiore, durante la partita valida per il campionato di Promozione tra la locale squadra del Basket Oglio Po e la Mabo di Pomponesco, un derby peraltro molto sentito.

Sul campo una vittoria abbastanza netta degli ospiti, ma a essere ricordata sarà soprattutto la scelta del Basket Oglio Po, che nel finale ha deciso di osservare la partita per 60 secondi, anziché continuare a giocarla. Una scelta dolorosa e per qualcuno anti-sportiva, che però la società casalese ha deciso di tenere in seguito ad una direzione di gara definita quasi irridente da parte dei tecnici, Vincenzi di Curtatone e Giazzi di Mantova: una protesta che, per rendere l’idea, mai si era vista, in questi termini, in Baslenga.

I numeri parlano chiaro, senza per questo giudicare l’operato dei due arbitri in grigio, ma limitandoci a riportare cifre certificate: otto falli tecnici fischiati a Casalmaggiore, tre espulsioni dei giocatori e due antisportivi nel corso del match. Se non è un record, poco ci manca. La palestra gremita ha ovviamente alzato la voce contro i due arbitri (giocando in casa, l’Oglio Po aveva il favore del pubblico dalla propria parte), in un match che, fino al “collasso” finale, è stato anche acceso e divertente con la squadra di Casalmaggiore capace di rimontare fino a -5 rispetto ai quotati avversari. Poi, il pasticciaccio conclusivo nei minuti decisivi e la singolare forma di protesta che, nel suo piccolo, resterà, anche se amaramente, nella storia dell’impianto indoor casalese.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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