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Amministratore di
sostegno, sportello aperto
a Casalmaggiore

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Nella foto, la conferenza di presentazione dello sportello Ads

CASALMAGGIORE – Sarà aperto ufficialmente nei locali del Concass a partire da martedì 20 gennaio: lo sportello dedicato all’amministratore di sostegno (Ads) è pronto per offrire informazioni e consulenza anche a Casalmaggiore. A presentare il servizio, il direttore del Consorzio Casalasco Servizi Sociali, Katia Avanzini, che insieme al sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, al presidente del Concass Ennio Cagnazzo e ai referenti delle associazioni e degli enti coinvolti, ha illustrato le finalità di un’iniziativa volta a dare risposte a domande crescenti. “A livello distrettuale sono 142 gli Ads attivi – ha spiegato Avanzini -. C’è stato un progressivo incremento negli anni ma si fa sempre più ricorso ai famigliari piuttosto che ai volontari, pochissimi”. L’amministratore di sostegno, come approfondito anche da Amedeo Diotti, Andrea Medaglioni e Giorgio Rampi di Anffas Cremona Onlus, costituisce una misura di tutela legale volta ad assicurare la migliore protezione con la minore limitazione della capacità di agire delle persone in tutto o in parte prive di autonomia. Un istituto che salvaguarda la dignità di chi ha fragilità o difficoltà, anche temporanee. Disciplinato dal 2004, l’Ads è stato applicato in maniera significativa nel cremonese a partire dal 2010. Cinque anni dopo è sbarcato nel casalasco, dove a ricoprirne gli incarichi sono anche i rappresentanti degli enti locali. Si pensi al sindaco di Torre de’ Picenardi, Mario Bazzani, o all’assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore, Gianfranco Salvatore, entrambi presenti alla conferenza e ambedue alle prese con casi che necessitano di un amministratore di sostegno.

Il 16% degli Ads cremonesi è rappresentato da amministratori pubblici. Stessa percentuale per i legali. I famigliari superano il 60% mentre i volontari scarseggiano: solo il 6%.  E le aree di interessa sono svariate: nel 42% dei casi è la disabilità a determinare la richiesta di un Ads, nel 38% è lo stato di salute mentale, nel 13% l’anzianità, nel 4% la dipendenza (ludopatia o altro), nel 3% la causa è l’emarginazione sociale. “Gli obiettivi dello sportello casalasco – ha sottolineato Avanzini – prevedono il rafforzamento di una sinergia tra istituzioni e associazionismo, per fare informazione e formazione in modo mirato. Offrire consulenza alle situazioni attive. Entrare maggiormente in connessione con gli enti gestori di servizi, come case di riposo e associazioni”. Concetti questi ribaditi da Diotti: “Entro fine mese partiremo con una formazione puntuale degli amministratori di sostegno”. Presenti all’incontro preliminare in vista dell’avvio dello sportello, Giovanni Vacchelli (ex sindaco di Motta Baluffi e già Ads volontario), il presidente del Cisvol di Cremona Giorgio Reali, Silvana Galimberti per l’Asl, Luisella Pistone della Fondazione ‘Busi’ di Casalmaggiore, Roberta Braglia e Annalisa Boldini della Rsa del Vho di Piadena, Giovanni Bozzini per il programma assistenza, Chiara Sanfelici assistente sociale per i comuni di Casalmaggiore e Torre de’ Picenardi. Lo sportello Ads sarà aperto presso il Concass ogni martedì (per enti e associazioni) dalle ore 9,30 alle 12,30 e ogni giovedì (al pubblico) dalle ore 14,30 alle 17,30.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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