Un commento

Gruppo Saviola,
maxi sciopero
a Viadana

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Nella foto, il presidio dei dipendenti in sciopero a Viadana

VIADANA – Come annunciato, lunedì mattina i dipendenti delle aziende del Gruppo Saviola hanno iniziato uno sciopero che durerà tutta la giornata. Dalle ore 9 alle 11, guidati da sindacati e rsu, i lavoratori hanno presidiato con bandiere e striscioni l’ingresso dell’azienda viadanese. Una protesta che ha visto circa 200 dipendenti (una media tra gli oltre 250 contati dagli organizzatori e i 150 conteggiati dalle forze dell’ordine) manifestare contro il nuovo sistema retributivo che verrà introdotto dall’amministrazione del Gruppo Saviola a partire da aprile e che vedrà una parte dello stipendio legata alla redditività della ditta. Tra i motivi dello sciopero, indetto da Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, anche la richiesta di informazioni certe sul futuro dello stabilimento di Sustinente.

Distanti le parti, con le organizzazioni sindacali che denunciano il comportamento dei vertici del Gruppo Saviola: “Hanno disdettato la contrattazione aziendale per applicare, con decisione unilaterale, un nuovo sistema incentivante”. Da par sua, Alessandro Saviola presidente della Holding, annuncia che illustrerà la nuova proposta contrattuale direttamente a circa 1500 collaboratori di tutti gli stabilimenti del Gruppo. Nel frattempo, proprio lunedì mattina, una delegazione degli scioperanti è stata ricevuta dalla direzione dell’azienda. La manifestazione, pacifica, è stata monitorata da Polizia locale, Carabinieri di Viadana e uomini della Digos. Nel corso del presidio è stato precluso al traffico viale Lombardia, dove sorge la palazzina direzionale del Gruppo Saviola, in quel di Viadana.

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Commenti
  • Alessio

    Quando le cose vanno bene non mi pare si lamenti nessuno dei premi per la produttività.. E’ giusto che i dipendenti si rendano conto che gli stipendi non piovono dal cielo, facile parlare di crisi con lo stesso stipendio di come quando “le cose andavano bene”