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Veryflon-Release,
controversia risolta
Al comune 175mila euro

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Nella foto la zona Crocette a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Un’annosa questione giudiziaria, con due processi pendenti davanti al Tar di Brescia, trova una soluzione in una conciliazione tra le parti che riguarda anche il comune di Casalmaggiore. Un passaggio formale che ha trovato nella giornata di martedì la firma da parte dello stesso comune casalese, di Veryflon srl e di Release spa e che, oltre a scongiurare noie giuridiche, consente per l’immediato futuro di avere a Casalmaggiore una zona potenzialmente appetibile da parte di aziende interessate.

Anzitutto i fatti: nel dicembre 2004 il comune di Casalmaggiore cede alla Veryflon un’area di 8.394 metri quadrati, in zona Crocette (vicino al Centro Commerciale Padano) per una cifra pari a 260.130 euro. Il contratto prevede però, tra le altre cose, la realizzazione di alcuni lavori, l’inizio dell’attività produttiva e la copertura di tot superficie con attività edificatorie. La Veryflon dovrebbe realizzare queste opere entro quattro anni, pena la perdita del terreno e un 20% di penalità rispetto alla spesa iniziale sopra indicata, ovviamente a favore del comune. Nel mentre il terreno è stato ceduto alla Italease Network, ma, tirando le somme, nessuno ha adempiuto agli obblighi indicati nel contratto.

Per questo una delibera consiliare del 2011 ha portato alla risoluzione del contratto e, in seguito, al ricorso di Veryflon srl al Tar di Brescia nel 2012 (ricorso numero 545). Ricorso presentato, in seconda battuta anche da Release spa, subentrata nel mentre a Italease, con il ricorso numero 875, sempre del 2012. Dopo un passaggio in Corte di Cassazione, che però ha confermato la giurisdizione amministrativa, dunque la competenza del Tar di Brescia, a gennaio 2014, Release, Veryflon e comune di Casalmaggiore erano dunque pronti a battagliare nelle prossime settimane. Se non che l’accordo firmato martedì ha risolto la controversia con i seguenti termini: al comune di Casalmaggiore vanno, a titolo di saldo, 175.630 euro, 100mila per saldare gli inadempimenti di Veryflon, e 75.630 euro quale corrispettivo della libera commerciabilità dell’immobile.

Di contro le due ditte rinunciano al ricorso al Tar, mentre l’amministrazione si impegna a revocare la delibera 95 del 20 dicembre 2011, entro il prossimo 31 gennaio in Consiglio Comunale, nella quale impugnava il contratto e chiedeva il pagamento della penale. A questo punto il terreno rimane in mano alla Release spa, ma il passaggio formale apre la strada ad un possibile nuovo insediamento produttivo. Un passaggio formale, e tre firme, che sbloccano una situazione in stallo per anni. Il Sindaco convocherà una apposita capigruppo lunedì 26 per spiegare ai consiglieri in dettaglio i passaggi amministrativi successivi.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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