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“Cambiare si deve.
Ora si può”: Cavatorta
lancia la sfida

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Nella foto, Giovanni Cavatorta

VIADANA – “Cambiare si deve. Ora si può”: questo lo slogan scelto dalla lista che sosterrà la candidatura a sindaco di Viadana di Giovanni Cavatorta. “Lanciamo il simbolo per rimarcare e ricordare la natura radicalmente civica del nostro cammino – spiega Cavatorta -. Fin da quando ero consigliere comunale ho ricevuto tantissimi attestati di stima di chi mi spronava a impegnarmi in prima persona. Mi sono sentito di non deluderli anche se questo impegno per me è consistente, avendone di personali molto coinvolgenti. Ma per senso del dovere verso una comunità che mi ha dato molto e verso tutti i viadanesi che me l’hanno chiesto mi sono mosso”.

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Veniamo all’indirizzo programmatico della proposta: “Come avete potuto notare dalle prime mosse, l’approccio e i contenuti vogliono essere completamente nuovi e diversi dai soliti schemi che hanno determinato le dinamiche delle competizioni elettorali anche recenti. Solitamente i partiti cosa facevano e fanno: sapendo che il loro bacino elettorale è definito, abbastanza delimitato, spesso inventano liste civiche “civetta o satellite” che attirino elettori vicini o di quell’area ma non abbastanza convinti di votare il partito di riferimento così da evitare dispersione di voti. Oppure si crea una compagine per raccogliere consenso e creare una dote ad uso e consumo del candidato sindaco così da presentarsi al ballottaggio come interlocutore in cerca di alleanze sulla base di spartizione di posti”. “Noi – precisa Cavatorta – coraggiosamente abbiamo voluto ribaltare questi cliché. Sono partito convinto promuovendo questo progetto, in tempi non sospetti, è ormai più di un anno che lo dico pubblicamente anche sulla stampa, anche andando contro la politica tradizionale e devo dire, visto il vuoto, vedendoci giusto”. “Mi sono assunto l’onere e la responsabilità di lanciare un progetto civico con poche idee chiare, semplici, senza alchimie e giochi di potere nell’ombra, con un candidato certo. Questo la gente vuole – sottolinea Cavatorta -. Il progetto secondo me è vincente, già alcuni soggetti politici (come FdI-An, ACM, Lega Nord) hanno dimostrato interesse e hanno dato la loro adesione e sostegno fin da subito. Altri hanno deciso liberamente e legittimamente di intraprendere altre strade, li rispettiamo”.

Quali sono i cardini su cui si basa la civica? “Li riassumo con tre concetti: concretezza, buon senso, passione civica. E vi posso assicurare che non è poco. Tutto quello che è mancato in questi anni di amministrazioni. Avevamo tutto a Viadana: comunanza, passione, economia, benessere, buon senso, servizi, senso civico, ordine, intraprendenza, valori… Cosa ci è rimasto?”. Quali i propositi? “Dovremo riconsegnare al cittadino-elettore un Comune autorevole ma non autoritario, che non lasci neppure lontanamente la benché minima sensazione di corsie preferenziali, trattamenti di favore ecc. Con un Sindaco che non ricerchi visibilità ma l’impegno e il lavoro silenzioso e quotidiano”. “Ultimamente si ripete che si sono persi i valori, l’etica, il senso civico, il senso di comunità. Finalmente ci si accorge di questo! Meglio tardi che mai mi viene da dire, sono anni che denunciamo, inascoltati, emarginati questa deriva”.

Un pensiero sul commissariamento del Comune non può mancare: “E’ l’inevitabile e democratico epilogo del fallimento amministrativo e politico della precedente giunta. Riporto una frase attualissima che abbiamo usato nella campagna elettorale del 2011: uno dei compiti prioritari della nuova Amministrazione sarà quello di fare tutto il possibile al fine di ricreare una comunità, recuperare un’identità locale: per i giovani che non l’hanno e la cercano e per i meno giovani che l’hanno persa e la rimpiangono. Appartenenza e identità sono fondamentali per poter affrontare non indifesi gli stravolgimenti sociali ed economici che anche le piccole realtà territoriali stanno vivendo e subendo. Insieme ci proveremo”. “Siamo già pronti, abbiamo persone cariche e determinate, c’è già un coordinamento di giovani, impegnati e inseriti nel tessuto sociale. Sono già attivi diversi referenti che si concentreranno capillarmente sulle varie aree del territorio comunale e un comitato con cui completeremo il programma elettorale che del resto è aperto a qualsiasi contributo. Valuteremo, dato l’alto numero di adesioni ricevute se organizzare una seconda compagine”.

Il programma? “Non presenteremo programmi fiume, non faremo promesse irrealizzabili, non saremo nemmeno esenti da errori, non abbiamo la bacchetta magica ma cercheremo di ovviare con impegno e dedizione assoluta, passione, volontà e fantasia. Una delle priorità sarà senz’altro quella di stimolare, catalizzare, organizzare, coordinare tutte quelle forme di aggregazione a costo zero, di volontariato non autoreferenziale altamente qualificanti e caratterizzanti una comunità viva, per sopperire alla carenza di risorse e servizi. Vogliamo che il comune ritorni di tutti, tranne di quelli che hanno una visione clientelare. Un progetto aperto quindi, predisposto all’ascolto, alla condivisione. Le sensazioni e contatti sono positivissimi. C’e’ un ottimo clima. Quindi penso che sia una bella novità e che Viadana se lo meriti. Presto lanceremo una campagna per far conoscere simbolo e programma, noi guardiamo al futuro, serenamente, anche per tutelarci sui tempi e le dinamiche tradizionali della politica e dei partiti, insensibili alla ridda di voci e provocazioni che fioriscono ogni giorno di più. Abbiamo davanti a noi un’occasione storica – chiosa Cavatorta -, unica per cercare di invertire una deriva”.

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