Un commento

Maxi crocifisso
‘esordio’ in
sala consiliare

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Nella foto il grande crocifisso e la nuova disposizione della sala consiliare

CASALMAGGIORE – Venerdì 30 gennaio 2015: è questa la data del prossimo consiglio comunale, ma è soprattutto la data in cui la sala consiliare del comune di Casalmaggiore farà il suo esordio con una nuova veste. Che prevede un nuovo sistema, più moderno ed efficace, di registrazione, una nuova disposizione delle stesse sedie all’interno della sala e soprattutto un nuovo crocifisso.

Già, proprio il crocifisso settecentesco donato da un collezionista casalese al comune di Casalmaggiore, creando una polemica innescata dal gruppo di minoranza che fa capo all’ex sindaco, e ora anche ex consigliere, Claudio Silla, nella figura in particolare del consigliere Pierluigi Pasotto. Lo stesso Pasotto aveva evidenziato quando fosse inopportuno “marcare” il territorio in senso religioso così netto, facendo presente che in realtà la sala consiliare è il luogo di un consesso politico e dunque laico. Un dibattito che aveva visto tra i partecipanti anche monsignor Achille Bonazzi, responsabile dei Beni Culturali della Diocesi. L’oggetto è stato posizionato nel primo pomeriggio di giovedì e si trova di fronte al tavolo della maggioranza, dove si schierano sindaco e giunta comunale.

Per quanto concerne le altre novità, più che altro strutturali e teoricamente non destinate (almeno quelle) a suscitare polemiche, va segnalata la nuova disposizione delle sedie per il pubblico, che ora sono posizionate su tre file anziché su una sola, la presenza di un nuovo tavolo riservato alla stampa e ai giornalisti che seguiranno le sedute (leggermente defilato rispetto al pubblico) e soprattutto un nuovo sistema di microfoni e di registrazione, ammodernato e pensato per evitare i problemi acustici, a volte anche fastidiosi, che in consiglio comunale spesso si sono verificati nelle ultime sedute, quando le funzionarie degli uffici sono state costrette a girare col “gelato” (il microfono mobile) per venire incontro alle esigenze di chi prendeva la parola. Resta inteso che la novità più importante, destinata – c’è da scommetterci – a fare discutere, è quella relativa al grande crocifisso da poco appeso.

Simone Arrighi-Giovanni Gardani

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Commenti
  • http://www.sharedits.net/M-Ebooks.html Ettore Chiacchio

    Via quel cazzo (di crocifisso) dal muro!

    Una Verità tanto palese, quanto ignorata
    dell’origine del “cristo su un più di legno”:
    è che deriva dall’antica egizia croce ansata[1]
    passando dai copti[2] verso il vaticano regno

    Simbolo quantomai di pertinenza sessuale
    perché è il connubio che genera la vita
    della fica, che ci parla col labiale
    e del cazzo, che alla copula l’invita…[3]

    La misogina supponenza che tradisce l’impotenza
    costante millenaria del più abietto clero
    compensata con cattedrali maestose in imponenza
    giungendo dall’antico all’odierno impero

    volle la fica infibulata in detta illustrazione
    ottenendo la ricucita crux latina artefatta
    tardivamente usata per simular crocifissione
    imponendo con roghi quest’iconografia astratta!

    Paolo di Tarso, nel greco antico maltradotto
    disse; “stauros”->”palo” del supplizio praticato[4]
    anche lui, col più classico fallico prodotto
    vedeva il suo cristo non crocifisso, ma impalato!

    Per non disperdere nel nulla quanto e’dotto
    vi invito a riformulare … http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-2625956-C-5.html