Commenta

Sabbioneta e
il comprensorio non
dimenticano la Shoah

cimitero-ebraico-sabbioneta-ev

Nella foto, il cimitero ebraico di Sabbioneta

SABBIONETA – Come ogni anno il 27 di gennaio si ricordano le persecuzioni e lo sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La Giornata viene celebrata anche nelle località del territorio Oglio – Po che storicamente furono sede di una comunità ebraica. Nel cimitero ebraico di Bozzolo si terranno visite guidate, a Rivarolo Mantovano spettacoli e letture, a Viadana letture e drammatizzazioni, a Sabbioneta sarà possibile visitare Sinagoga e cimitero, a San Martino dall’Argine un convegno. In particolare la “Città Ideale” partecipa all’iniziativa anche per ricordare la straordinaria importanza che ha avuto la comunità ebraica per la sua storia. Oltre la Sinagoga e il Cimitero si possono ricordare la famosa stamperia del ‘500, il rilievo per l’economia locale delle famiglie ebraiche nell’800, la donazione della Chiesa dell’Incoronata alla parrocchia da parte dell’ebreo Donato Forti, le grandi personalità di famiglia ebraica nate a Sabbioneta: lo scienziato Pio Foà e il ministro Giuseppe Ottolenghi.

Gli ebrei sabbionetani non hanno subito direttamente le leggi razziali e le successive deportazioni nei campi di concentramento in quanto, in quel periodo, la comunità ebraica si era sciolta da tempo e le famiglie emigrate in grandi città del nord Italia. Problemi hanno invece avuto i loro discendenti: nell’elenco degli ebrei deportati compaiono i nomi di decine di esponenti delle famiglie Foà e Forti che costituirono per secoli la struttura della comunità ebraica sabbionetana. Altri, per fortuna, riuscirono a fuggire in tempo come il prof. Carlo Foà, figlio del grande scienziato Pio, che emigrò in Brasile e Alberto Foà, recentemente scomparso, che per continuare gli studi si rifugiò in Svizzera. L’auspicio è che la riflessione su quanto è accaduto al popolo ebraico, e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, permetta di conservare la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro paese affinché simili eventi non possano mai più accadere.

redazione@oglioponews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti