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Indagini e scena
del delitto, i Ris
spiegati al Rotary

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Nella foto, il tavolo dei relatori della serata

CASALMAGGIORE – Impegnati dalla Val d’Aosta al Trentino, sino a scendere nell’Italia centrale. Questo il lavoro a cui sono chiamati a portare esperienza e conoscenza gli uomini del Ris di Parma. Circa 200 i delitti su cui hanno dovuto svolgere indagini lo scorso anno lasciandone irrisolti solo l’uno o due per cento. Certamente un risultato di prestigio ottenuto dagli uomini comandati dal Tenente colonnello Giampietro Lago che lunedì è stato ospite del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta. La serata si è svolta presso la Clochette di Solarolo Rainerio davanti ad un’affollatissima presenza di soci e ospiti attentissimi alla interessante relazione. Presente tra gli altri il comandante della Compagnia di Carabinieri di Casalmaggiore capitano Cristiano Spadano di cui Lago ha ricordato le grandi capacità investigative sviluppate durante il precedente incarico. Il Reparto Investigativo di Parma si avvale di tecnologie e strumentazioni d’avanguardia attraverso le quali è possibile individuare tracce non visibili ad occhio nudo.

Molto importante, ha precisato il ten. colonello Lago, che la scena del delitto (ricostruita con diapositive sullo schermo per la serata) non venga contaminata perchè poi i risultati rischierebbero  di essere compromessi. Non potevano mancare curiosità e domande da parte del pubblico con l’immancabile riferimento al caso di Alberto Stasi giudicato colpevole dopo due assoluzioni. Il comandante dei Ris di Parma ha risposto che questo significava il buon lavoro svolto dal suo reparto e a cui i giudici finalmente avevano dato giusta valutazione. Qualcuno ha chiesto se non ci si sentiva un peso sulla coscienza sapendo di avere diritto di vita e di morte su degli indagati. Al che la risposta è stata quella dell’assoluta tranquillità derivante dalla consapevolezza di lavorare bene. Un riferimento anche al caso Caretta di Parma quando per la prima volta si parlò del “luminol” per scoprire tracce di sangue nella vasca da bagno di via Rimini dove vennero uccisi padre madre e figlio  i cui cadaveri non vennero mai scoperti anche se l’accusa individuò nell’altro figlio, Fernando, l’autore del massacro. Al termine della conviviale il presidente rotariano Pietro Sganzerla ha insignito con la Paul Harris il socio Ennio Tagliati per la sua lunga permanenza rotariana .

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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