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Pomì a Cremona,
la rivincita della periferia
anche se per qualche mese…

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Nella foto il PalaRadi, nuova casa della Pomì per le prossime sfide

CASALMAGGIORE/CREMONA – La grande scommessa della Pomì Casalmaggiore, ora che il trasferimento al PalaRadi di Cremona è ufficiale, potrebbe somigliare a quella vinta, sulla lunga distanza, dalla Vanoli Basket, che da Soresina si trasferì al capoluogo di provincia, dovendo affrontare campionati nazionali, ancora prima di giungere nella massima serie (già dalla serie B d’Eccellenza venne perfezionato il trasloco all’allora palazzetto di Cà dè Somenzi).

Il discorso per la Pomì è differente, a dire il vero, perché, come la stessa società rosa ha specificato, il trasloco a Cremona è soltanto passeggero e momentaneo, prima di tornare a Viadana, in un PalaFarina ferito e che tuttavia tornerà a nuovo tra qualche mese (o forse anno). Insomma, il legame col territorio Casalasco-Viadanese rimane ben evidente, a differenza di quanto accaduto alla Vanoli, che da Soresina è divenuta Cremona anche nel nome societario ufficiale (creando pure qualche polemica in passato, ormai per gran parte superata). Tuttavia, il parallelo rimane, dato che ancora una volta la periferia rischia di prendersi il proscenio nel capoluogo di provincia. E quando parliamo di Casalmaggiore, e del territorio Oglio Po in particolare, il concetto si rafforza, essendo la zona Casalasco-Viadanese, il sud della provincia e anche il sud della Regione Lombardia (per qualcuno il sud del sud…).

Per rimarcare l’importanza di quella che è a tutti gli effetti una sorta di rivincita sportiva (che in sé potrebbe contenere anche aspetti “politici”), basti pensare alle preoccupazioni degli amministratori dei comuni del Casalasco quando la Provincia di Cremona, rinnovata, dopo l’ultima votazione ha perso parecchi rappresentanti della cosiddetta area vasta e della zona gravitante attorno a Casalmaggiore in particolare. Timori che Carlo Vezzini, neo presidente, cercò subito di dissipare, con una delle prime affermazioni dopo la sua nomina: “Non ci dimenticheremo del Casalasco”. Ora Casalmaggiore torna al centro dell’attenzione per meriti sportivi e Cremona sembra pronta a sostenere proprio la periferia, a giudicare dal tifo sui social network, che al momento – al di fuori di discorsi di facciata e di vernissage come quello del prossimo martedì – rappresenta il più fedele specchio dell’opinione pubblica. Una bella rivincita che parte dalla sport e, chissà, potrebbe anche portare oltre. Ma meglio restare coi piedi per terra: prima c’è un torneo di A1 da chiudere in bellezza, per giocare i playoff al PalaRadi davvero da protagonista.

LE ALTRE – Nel mentre, dopo che la Pomì ha spremuto un punto dall’anticipo di Busto Arsizio sabato sera, Conegliano ha accorciato, vincendo facile su Scandicci per 3-0 e portandosi a 3 punti dalle rosa. Di fatto, l’esordio cremonese della Pomì sarà subito di fuoco, per uno spareggio che vale l’ipoteca per il terzo posto in caso di successo proprio sulle venete. Vincono bene, da pronostico, anche Novara (sempre capolista) e Modena, che allunga a +5 sulla Pomì al secondo posto. Al quinto posto Piacenza supera 3-0 Bergamo e va a -6 dalle casalesi, ma rimane a portata di sorpasso di Busto, che deve recuperare la sfida contro Urbino: in caso di successo, molto probabile, bustocche a -4 dalle rosa e di conseguenza pienamente in corsa per il terzo posto.

Giovanni Gardani

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