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Scatta da Viadana
il secondo blitz
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VIADANA – L’inasprimento delle pene ordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia ha mosso diverse decine di Carabinieri, partiti dalla centrale di Viadana, scelta come base di un nucleo operativo che portato in carcere cinque delle persone che erano agli arresti domiciliari dallo scorso gennaio, mese della maxi operazione Aemilia. Si tratta del 52enne Antonio Muto, residente a Buscoldo di Curtatone, del 23enne Gaetano Belfiore, residente a Brescello, del 59enne Rosario Grande Aracri e del 28enne Salvatore Grande Aracri, entrambi residenti a Brescello e del 59enne Moreno Nicolis, residente a Verona.

Come avvenuto a gennaio, a muovere gli uomini dell’Arma è stata un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che ha nel mirino le infiltrazioni della ‘ndrangheta nel territorio mantovano e non solo. Proseguono intanto i blitz antimafia anche in altre città, non troppo distanti dal comprensorio Oglio Po. La polizia tributaria di Firenze ha eseguito sedici arresti che hanno riguardato anche residenti o docilità tra Modena e Parma.

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