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Divieto per i cani
in golena? I nuovi
cartelli fanno discutere

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Nella foto il cartello del Gal e l’ingresso del Parco Golena del Po

CASALMAGGIORE – Sono stati installati pochi giorni fa, all’inizio di questa settimana, e già fanno discutere: parliamo dei cartelli segnaletici, che indicano vari divieti per vivere meglio la golena da parte dei cittadini, forniti dal Gal Oglio Po e presenti lungo l’argine di Casalmaggiore.

Tali cartelli, va detto, erano attesi da parecchi mesi e finalmente sono giunti a destinazione: per la maggior parte dei divieti indicati non si sono registrate polemiche di nessun genere. Ci riferiamo al divieto d’accesso per tutti i mezzi motorizzati, ad eccezione di quelli autorizzati (e ovviamente dei velocipedi), del divieto di gettare rifiuti in mezzo alla natura, di appiccare piccoli fuochi e di calpestare fiori e natura in genere. Più controversi gli altri due divieti, che mirano comunque a proteggere flora e fauna autoctona presente in golena e dunque da preservare.

In primis, il simbolo della mano che raccoglie un fiore non sta a significare che non è possibile raccogliere nulla: semplicemente viene indicato che è fatto divieto di strappare al proprio habitat naturale essenze e flora protetta, che dunque non possono essere estirpate dalla golena. Sin qui, nulla di male né di particolare. Ancora più critiche ha invece suscitato il divieto che campeggia sopra il disegno stilizzato di un cane al guinzaglio. Ma come? Dunque in golena i cani non possono più entrare? Si tratta in realtà non di un errore, ma di un’applicazione ferrea del vecchio regolamento del Plis, Parco Locale di Interesse Sovracomunale, come è appunto il Parco Golena del Po di Casalmaggiore. Tale regolamento prevede che i cani non siano ammessi in questa zona. Un divieto (il fondamento è nell’articolo 14 comma g del 1997: “divieto di portare cani, anche al guinzaglio, in zone umide”) da molti considerati assurdo, che però troverebbe la propria ragion d’essere nel fatto che in territorio golenale si possono incontrare esemplari di fauna autoctona spesso selvatici, dunque potenzialmente pericolosi (oppure oggetto di pericolo in caso di contatto con lo stesso cane) perché non addomesticati.

In realtà il comune precisa che presto il regolamento verrà cambiato – occorre prima convocare la Commissione del Parco, presieduta dal consigliere Orlando Ferroni – e verrà concesso di portare i cani in golena (del resto è questa una prassi diffusa già da anni e tutti ignoravano di fatto il regolamento) a patto però di tenerli al guinzaglio. Dato che i cartelli sono nuovi di zecca, anziché chiedere il rifacimento degli stessi, è probabile che su quello specifico divieto venga messa, letteralmente, una toppa, per oscurarlo.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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