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Anche il cardinale
Ravasi sarà a Bozzolo
per anniversario di don Primo

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Nella foto don Primo Mazzolari e il cardinal Ravasi (testo dal sito della Diocesi di Cremona)

BOZZOLO – Si avvicina l’anniversario della morte di don Primo Mazzolari, avvenuta il 12 aprile 1959. Bozzolo si sta preparando a un evento eccezionale: domenica 12 aprile, infatti, arriverà il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che non ha mai nascosto il suo debito spirituale nei confronti della figura di don Primo Mazzolari. L’evento sarà preceduto e preparato sabato 11 aprile da un Convegno di studi promosso dalla Fondazione “Don Primo Mazzolari” sul tema “La memoria della Resistenza”.

Il cardinale Gianfranco Ravasi è volto noto della televisione, biblista di fama internazionale e promotore dell’iniziativa del Cortile dei Gentili. Non ha mai nascosto il suo debito spirituale nei confronti della figura di don Mazzolari e, per questo, ha accolto volentieri l’invito a presiedere, nel pomeriggio di domenica 12 aprile (56esimo anniversario della morte di don Primo), l’eucaristia in commemorazione del celebre parroco di Bozzolo nella chiesa parrocchiale di S. Pietro, dove è conservata la tomba del grande sacerdote cremonese. La Messa, in programma alle 18, sarà concelebrata dal vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, e dal vescovo di Mantova, mons. Roberto Busti, insieme ai numerosi altri sacerdoti, tra i quali il presidente delle Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo, don Bruno Bignami, e il parroco don Giovanni Maccalli. Animerà la Messa la corale di Bozzolo.

L’evento del 12 aprile sarà preceduto e preparato il giorno precedente con un convegno che la Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo ha organizzato in occasione del settantesimo della Liberazione. “A settant’anni dalla Liberazione, 1945-2015. La memoria della Resistenza” il titolo scelto per la giornata di studi che sarà ospitata, sabato 11 aprile, presso la Sala Civica comunale di Bozzolo (piazza Europa 19) a partire dalle ore 9.30.

Ad aprire le mattinata il saluto del sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, e quello del presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo, don Bruno Bignami. A introdurre i lavori congressuali sarà il prof. Giorgio Vecchio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzolari. Aprirà quindi gli interventi dei relatori Marta Margotti, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino, che parlerà de “I cattolici italiani e la memoria della Resistenza”. Poi Paolo Trionfini, docente di Storia contemporanea all’Università di Parma e curatore dell’edizione critica del “Tu non uccidere” (in libreria da marzo), rifletterà sulla rilettura della Resistenza da parte di Mazzolari attraverso il “suo” quindicinale Adesso. La parola passerà quindi a Isotta Piazza, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Parma, che relazionerà su don Luisito Bianchi e la recente letteratura sulla Resistenza. Ultimo intervento in programma quello del prof. Ludovico Bettoni, saggista e studioso della storia di Bozzolo, che ricostruirà gli eventi più significativi della Resistenza bozzolese e il ruolo di don Mazzolari.

La riflessione sulla Resistenza porterà ad approfondire ulteriormente la figura di don Primo, ma soprattutto aiuterà a comprendere come ciò che è accaduto nelle nostre terre nei mesi precedenti il 1945 ha favorito una rilettura della Resistenza in ambito cattolico coinvolgendo persino la letteratura. L’apice della narrazione sfocerà nel celeberrimo romanzo di don Luisito Bianchi: «La Messa dell’uomo disarmato».

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