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Icaro, progetto
per 107 comuni, ora fa
scuola anche al Pirellone

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Nella foto Bongiovanni durante il convegno e la sede del Pirellone

CASALMAGGIORE/MILANO – Il comune di Casalmaggiore come esempio virtuoso. E il suo ospedale, o meglio il nosocomio di un intero comprensorio, l’Oglio Po di Vicomoscano, come centro di una piccola grande rivoluzione verso la modernità. Parliamo del progetto Icaro, che ha consentito al comune casalese di farsi conoscere anche a Milano, dove giovedì pomeriggio, all’interno del programma del convegno dedicato alle pari opportunità, è stato invitato anche il sindaco Filippo Bongiovanni. Un evento organizzato presso la Sala Biagi del Pirellone dall’assessore regionale alle Pari Opportunità Maria Cristina Cantù, che ha convocato gli esempi virtuosi di Asl, comuni ed enti vari per presentare ad una platea specializzata come si possa fare la differenza anche con progetti semplici e su territorio non troppo estesi. Di fatto una condivisione di esperienza che avesse come fulcro centrale le migliori pratiche sul territorio.

In particolare, Bongiovanni per Casalmaggiore e il Casalasco ha parlato proprio del Progetto Icaro, una piattaforma, finanziato con 100mila euro dalla stessa regione, che mette in relazione i quattro attori principali, ossia: Azienda Ospedaliera, Comune, Asl e il Ministero delle Finanze (MEF). La comunicazione tra le strutture sanitarie (Azienda Ospedaliera, anagrafe regionale, ASL) avviene grazie all’infrastruttura SISS, mentre la comunicazione esterna al Sistema Sanitario avviene tramite uno specifico nodo di conversione che funziona da router logico tra il mondo SISS ed il mondo SPC. Il servizio di registrazione dei nuovi nati è reso, così, molto più semplice ed efficace, permettendo all’ Operatore Sanitario di raccogliere la Dichiarazione di Nascita dai genitori, e proseguire con le registrazioni presso le anagrafi integrate in 10 minuti circa, senza far uscire dall’ospedale i dichiaranti.

L’esempio di Icaro rientrava nella sezione politiche dei tempi: un progetto per l’innovazione del territorio e dei servizi e Casalmaggiore ha potuto fare la parte del leone, in particolare, perché si è messa al servizio, quale ente capofila proprio perché dotato del punto nascita presso l’ospedale Oglio Po, di un territorio di ben 107 municipalità, mostrando come la strada dell’unione e di un piano territoriale condiviso possa fare scuola e divenire esempio da seguire anche tra i cosiddetti “grandi centri”.

Giovanni Gardani

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