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Bilancio approvato
No delle minoranze
Duro confronto

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Nella foto, maggioranza venerdì sera in sala consiliare

CASALMAGGIORE  – Oltre cinque ore di consiglio comunale, dalle 20,00 di venerdì all’1,20 di sabato, non sono state sufficienti per esaurire le mozioni all’ordine del giorno: a slittare anche quella sulla gestione dell’emergenza neve a Casalmaggiore. Non è la prima volta che le due ore riservate a mozioni, interrogazioni e interpellanze non bastano per affrontare tutte le istanze presentate: ci si dovrà abituare vista la durata delle discussioni. La seduta si è aperta con la lettura da parte del presidente del consiglio comunale Marco Micolo della missiva inviata ai ‘cugini’ francesi di Guilherand Grange: una lettera che condensava il pensiero dei due scritti presentati nella precedente adunanza dalla minoranza di centrosinistra e dal gruppo consigliare di centrodestra. Un atto di solidarietà nei confronti del popolo d’Oltralpe per i drammatici fatti di Parigi, in memoria delle vittime della strage compiuta al periodico satirico Charlie Ebdo.

TRENI – La prima discussione è stata posta in essere dall’ordine del giorno presentato dal Listone sull’annosa questione del trasporto ferroviario. Come spiegato dal consigliere Carlo Sante Gardani, in merito alle linee Parma-Brescia e Mantova-Milano, “Non è possibile che una società gestita dallo Stato attraverso Trenitalia e dalla Regione Lombardia attraverso Fnm Spa, continui a ‘dimenticarsi’ del nostro territorio”. Da Gardani l’invito a superare le divisioni politiche ed unire le forze per “una protesta civile”: “Pretendiamo il giusto per la gente che lavora e studia”. Il vicesindaco Vanni Leoni, a cui ha fatto eco in seguito il primo cittadino Filippo Bongiovanni, si è richiamato al realismo di una situazione difficile da cambiare. L’inadeguatezza della linea, è stato spiegato, è determinata dal mancato raddoppiamento della stessa, a fronte di scelte di Rfi che ha invece preferito investire sull’alta velocità. Di degrado della stazione casalese ha parlato il consigliere Orlando Ferroni, che ha aggiunto al discorso i problemi per gli utenti deboli della strada (ciclisti e pedoni) a raggiungere Vicoboneghisio, a suo dire “ghettizzato” dal passaggio della linea ferroviaria. Dal capogruppo di ‘Casalmaggiore la nostra casa’ Pierluigi Pasotto, la proposta di redigere un documento formale di protesta nei confronti di Trenord, Regione Lombardia e vertici amministrativi di Trenord. Il punto è stato votato senza modifiche dalla maggioranza e dai due membri del Listone. Il centrosinistra non ha partecipato al voto.

FOSSI – Il consigliere Calogero Tascarella ha nuovamente riportato in auge la richiesta di una piena ed immediata applicazione dell’ordinanza sindacale in merito alla pulizia dei fossi. Un tema caro ad alcuni agricoltori casalesi che si sono fatti sentire nelle ultime settimane soprattutto per quanto concerne le distanze delle colture dalla riva dei fossati. La risposta è arrivata dal consigliere Stefano Stringhini che ha spiegato l’esito dell’incontro avuto con rappresentanti delle organizzazioni di categoria e col Consorzio di Bonifica Navarolo, che detiene la gestione di gran parte del reticolo idrico casalese. Lo scopo del provvedimento, ha precisato Stringhini, non è altro che favorire la manutenzione e la pulizia dei fossi. La discussione ha coinvolto anche Ferroni, Pasotto, Leoni e il capogruppo di maggioranza Pierfrancesco Ruberti, che ha colto l’occasione per applaudire l’iniziativa Primavera Pulita in programma domenica. La mozione non è poi stata approvata.

COMANDAMENTI – Si è quindi passati al punto presentato da Ferroni e riguardante l’inserimento dei dieci comandamenti all’interno (in premessa o in allegato) del regolamento di Polizia urbana. Proposta sostenuta da Gardani, che ha ricordato (e mostrato) come nel 1993 su uno stampato del Santuario della Madonna della Fontana fossero stati diffusi dieci ideali sportivi che lo stesso consigliere aveva proposto per la propria squadra di calcio e che Padre Mariangelo, al secolo Frate Indovino, avrebbe voluto inserire nel proprio calendario. Di diverso avviso Rossi, sempre del Listone, per il quale principi così importanti non possono essere scomodati nemmeno per provocazione. Il centrosinistra, che ha richiamato l’amministrazione alla laicità della politica, è uscito dall’aula al momento della discussione. La proposta di Ferroni non ha trovato terreno fertile nemmeno in maggioranza: il presidente del consiglio comunale, Micolo, ha spiegato come alcuni dei dieci comandamenti fossero in contrasto con la legge italiana (citato il caso del ‘non uccidere’ in relazione all’aborto) e il sindaco Bongiovanni ha affermato che sarebbe stato svilente inserirli all’interno di un regolamento comunale. Piuttosto, ha aggiunto il primo cittadino, i principi cristiani potranno essere richiamati in premessa allo Statuto comunale se si deciderà di modificarlo. Dopo un lungo dibattito, lo stesso consigliere Ferroni ha deciso di ritirare la mozione, seppur contento l’ampio dibattito.

BILANCIO CONSUNTIVO – Esaurito il tempo per mozioni, interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno, si è aperto il capitolo relativo all’approvazione del bilancio consuntivo. Il risultato di esercizio 2014, ha sottolineato l’assessore alla partita Marco Poli, è di 215.740,85 euro. L’Imu ha fatto incassare al Comune di Casalmaggiore 2.581.000 euro al 31 dicembre 2014, 741mila sono arrivati invece dalla Tasi. Duro lo scontro fra Pasotto e Bongiovanni proprio sul tema delle imposte, ritenute dal consigliere di minoranza rimodulate in maniera da renderle più care per i meno abbienti. Poli ha poi elencato cifre che testimoniano il calo dei trasferimenti statali: il fondo di solidarietà è diminuito nell’ultimo anno di 441mila euro (poco pià di un milione di euro l’incasso). L’addizionale comunale ha tenuto: 850mila euro incassati. In leggera crescita gli oneri di urbanizzazione: 180mila euro, dopo che nel 2012 si era toccato il picco negativo con 159mila (sino al 2008 non si andava sotto i 700mila euro). Focus sui servizi a domanda individuale, con particolare attenzione all’asilo nido comunale, alla colonia, alla mensa, al teatro e ai musei. Si ricava poco da queste attività: per garantirne il sostegno il Comune deve coprire il 61% in media delle spese necessarie. Il consigliere di minoranza Rossi ha sottolineato come la Giunta abbia deciso di compensare il calo di trasferimenti e oneri non risparmiando sulla spesa bensì contando sulla tassazione. Sempre dai banchi del Listone, l’invito alla prudenza in fatto di annunci di opere pubbliche. Critica la posizione di ‘Casalmaggiore la nostra casa’: Pasotto ha ribadito come il bilancio rappresenti il manifesto politico di un’amministrazione comunale e per il centrosinistra le scelte fatte negli ultimi mesi in tema di tasse hanno gravato sulle fasce economicamente più deboli della popolazione. Si è parlato anche di teatro e della perdita di circa 35mila euro rispetto alla stagione 2013/2014: cifra derivante dalle mancate entrate in fatto di sponsor che non hanno tenuto fede agli accordi presi dalla precedente amministrazione comunale. Cozzini, presidente della commissione Bilancio, ha avvertito che su alcune voci specifiche si dovrà intervenire a partire dalla stesura del prossimo previsionale: il caso citato dal consigliere è quello dell’asilo nido, dove a suo dire andranno riviste le spese (oltre 30omila euro per 47 bimbi), anche a fronte di un calo di iscrizioni. Bongiovanni ha poi ringraziato “i cittadini di Casalmaggiore che pagano le tasse”, elencando inoltre tutte le azioni di governo messe in atto dalla propria amministrazione da nove mesi a questa parte. Il bilancio consuntivo è stato approvato coi voti favorevoli della sola maggioranza.

MODIFICHE A REGOLAMENTI; STREAMING; BUSI; DIRITTO DI PASSAGGIO  – Superato lo scoglio del bilancio, con tanto di riunione della Giunta in corso d’opera per il riaccertamento dei residui (era da poco passata la mezzanotte), il consiglio comunale è tornato a dibattere i restanti punti all’ordine del giorno. Approvate le modifiche proposte dalla maggioranza al regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche: tra gli interventi, come preannunciato in campagna elettorale dalle liste legate a Bongiovanni, è stata tolta l’imposta sull’ombra proiettata da tende di baristi e negozianti. Sempre in tema di regolamenti, si è passati alle modifiche del funzionamento del Consiglio comunale, che dalla prossima seduta verrà proposto in streaming web attraverso il sito del Comune e potrà essere ripreso in maniera audiovisiva da giornalisti iscritti all’albo previo accreditamento annuale e da altre persone previa autorizzazione specifica relativa al singolo consesso. Approvata poi la nomina di Ernesto Quinto (unico candidato) in qualità di revisore dei conti della Fondazione Conte Carlo Busi Onlus. L’ultimo dibattito ha riguardato il settimo punto all’ordine del giorno: la convalida della deliberazione giuntale numero 29 del 14 marzo scorso. Si tratta della costituzione di servitù di passaggio e comodato di diritto di passaggio per accesso a lotti di terreno in quel di Casalbellotto. Un provvedimento che il consigliere di centrosinistra Tascarella ha provocatoriamente catalogato tra gli interventi “on demand” dell’amministrazione comunale. Da parte della maggioranza la ferma risposta che se le richieste dei cittadini possono portare benefici al pubblico vanno ascoltate e favorite. A cinque ore e venti minuti dall’apertura, il presidente del consiglio comunale Micolo ha dichiarato chiusa la seduta.

Simone Arrighi

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