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Viadana, finti addetti
Avulss al telefono
L’allarme di Quarti Flisi

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Nella foto il gruppo Avulss di Viadana per la festa dei 25 anni

VIADANA – “Bisogna fermarli prima che creino altri danni”. E’ un’esortazione appassionata ed energica quella lanciata martedì mattina dalla presidente dell’Avulss di Viadana. Altea Quarti Flisi ha già pubblicato sui principali social network il messaggio d’allarme alla base della sua denuncia. Adesso desidera che anche i giornali ne parlino, per cercare di bloccare una truffa in atto nel viadanese da parte di persone senza  scrupoli.

“Ci sono individui che telefonano alle famiglie dicendo di appartenere alla nostra organizzazione e di avere l’incarico di raccogliere fondi a nostro nome. Niente di più falso e siamo pronti a sporgere denuncia nei riguardi di questi millantatori” spiega la presidente, aggiungendo che all’inizio pensava ad uno scherzo di Carnevale ritardato. “Già diverse persone mi hanno telefonato per raccontarmi il verificarsi di simili episodi. Chi li contatta dice che nel pomeriggio manderanno un incaricato nella tal via e nel quartiere per ritirare le offerte che ciascuno si sente di fare. Non c’è nulla di vero in tutto questo, perché noi dell’Avulss ci mettiamo in strada davanti alle chiese, due volte l’anno per Pasqua e per Natale, allo scopo di vendere oggetti utili a raccogliere qualche offerta. Nessuno di noi è mai stato incaricato di telefonare o di passare per le case: questa è un’azione illegittima attuata da gente dalla quale occorre diffidare nella maniera più assoluta”.

L’Avulss di Viadana lo scorso anno ha festeggiato i 25 anni di fondazione e si è sempre distinta per la serietà e l’assoluta affidabilità della sua missione. Nella sede di via Verdi tra l’altro si stanno tenendo corsi per la preparazioni di nuovi volontari che desiderano entrare nell’associazione. “In un primo tempo pensavo che non ci fosse nulla di vero nelle segnalazioni” aggiunge Altea Flisi “ma poi quando sono diventate così numerose allora ho capito che era tutto vero, purtroppo”. Oltretutto i truffatori chiamano anche famiglie di professionisti tentando di far credere di appartenere veramente all’associazione. “Quando mi ha chiamato una negoziante e persino una mia amica farmacista allora mi sono resa conto che queste persone sono in giro a imbrogliare la gente e che sono disposti a tutto. Per questo faccio appello affinchè nessuno cada in trappola”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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