Commenta

Ospedali,
il comprensorio
si mobilita

corsia-ospedale-ev

BOZZOLO – In previsione dell’audizione che si terrà a Milano lunedì 23 marzo alle ore 12,30, presso la Commissione Sanità del Pirellone presieduta dal consigliere Fabio Rizzi, i sindaci dell’area Oglio Po hanno provveduto ad una serie di incontri di natura politico-istituzionale per elaborare un documento comune. Dopo i Consigli comunali aperti tenuti a Bozzolo, gli incontri con le Giunte di Asola e di Casalmaggiore, la proposta del PD di Viadana di mettere a disposizione i trenta posti della Riabilitazione generale geriatrica ed i dieci tutt’ora non utilizzati, in essere presso l’ospedale di Viadana e da gestire in forma aggregata attraverso la Riabilitazione di Bozzolo, sono state ribadite, ultimamente, altre esigenze contemplate anche nel documento presentato dai sindaci all’Assemblea generale dell’ASL di Mantova. “Infatti le pressioni – spiega il sindaco bozzolese Giuseppe Torchio -, in particolare dell’azienda ospedaliera di Cremona, avevano impedito di inserire nel documento una serie di proposte previste nelle bozze della relazione dell’ASL di Mantova, anticipatrici della aggregazione nella macroarea sanitaria cremonese-mantovana a cui sta dando corso la Giunta Regionale. Deve essere ripristinato, in particolare, il concetto dell’integrazione tra le ASL di Mantova e di Cremona e le due aziende ospedaliere del “Carlo Poma” e del “Maggiore” per il potenziamento, la riqualificazione e la gestione unitaria della problematica sanitaria, onde contenere la forte mobilità passiva extraregionale. Infatti l’area intermedia tra il cremonese e il mantovano registra una serie di fughe dal territorio verso l’Emilia Romagna, ospedali di Guastalla e Parma”. “Questi ospedali di confine – prosegue Torchio – tra le due realtà dovranno invece essere potenziati, perciò vi è la necessità di rafforzare gli ospedali per acuti di Oglio Po e di Asola, legata anche e soprattutto al potenziamento del ruolo di riabilitazione specialistica dell’ospedale di Bozzolo. Un discorso che emerge in tutti gli accordi, ma che sovente gli ospedali, da Mantova a Cremona, non tengono nella dovuta considerazione”.

In particolare, a livello territoriale, cosa bisognerebbe fare? “Assegnare all’ospedale Oglio Po la gestione della Psichiatria di Viadana/Bozzolo, oggi gestita invece dall’ospedale di Pieve di Coriano che, territorialmente, è molto distante. Lo stesso dicasi per la questione dei Poliambulatori di Viadana, che dovranno essere riferiti all’ospedale Oglio Po e non già all’ospedale Carlo Poma; inoltre attualmente andrebbe rafforzata la consulenza operata dall’Azienda ospedaliera mantovana presso l’ospedale Oglio Po, collegandola a Bozzolo sia per i riabilitatori che per il fisiatra. Si registra infatti uno scarso orientamento verso il Centro di riabilitazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo”. Altro argomento all’ordine del giorno, la prossima apertura dell’ala ristrutturata per subacuti e riabilitazione presso il nosocomio bozzolese: “Un investimento collaudato di 4 milioni di euro”, precisa Torchio. “Al riguardo si assiste ad una riduzione di 2 milioni dell’intervento previsto tra le autorità del Poma e l’amministrazione comunale Mussini. Se questo ribasso d’asta potesse essere occupato a finanziare il Presidio Ospedaliero Territoriale (POT) previsto dal Poma a Bozzolo, che registra uno dei costi più bassi tra i vari progetti dell’intera Regione, limitando l’intervento a 1,7 milioni di euro, tutto ciò consentirebbe di recuperare la vecchia ala al piano terra e nella zona del chiostro del vecchio ospedale di Bozzolo e di dare una risposta all’intera area”.

“Non si riesce a comprendere – aggiunge Torchio – perché in Regione Lombardia siano stati finanziati ben undici POT e quello di Mantova, progettato dall’azienda ospedaliera Carlo Poma a Bozzolo, nonostante le mille promesse non sia ancora stato finanziato. Inoltre l’Azienda ospedaliera mantovana ha previsto, anche con l’ausilio di fondazioni bancarie, l’installazione di particolari macchinari come robot, per la riabilitazione specialistica a Bozzolo. I sindaci dell’area mantovana compresi tra Asola-Bozzolo-Sabbioneta e guidati dal vicepresidente della Conferenza dei sindaci di Mantova Pino Baruffaldi, sindaco di Pomponesco, accompagneranno il Presidente della conferenza Nicola Sodano all’audizione di lunedì prossimo a Milano. In previsione di tale incontro si è tenuto un colloquio dedicato alle esigenze dell’ospedale di Bozzolo tra il Sindaco, il Direttore dell’ospedale Fabio Pajola e il Direttore sanitario del Carlo Poma Piervincenzo Storti, presente il Primario Francesco Ferraro e successivo incontro con Marco Ghirardini. Nel corso del summit il Comune di Bozzolo ha informato le autorità della prossima acquisizione di un autobus per realizzare un collegamento non solo con Sabbioneta, città Unesco, ma con gli ospedali di Asola e dell’Oglio Po, nonché delle strutture socioassistenziali del territorio”. L’acquisto è previsto dal Distretto dell’Attrattività che, recentemente, ha ricevuto il finanziamento della Regione Lombardia, mentre il comune di Bozzolo ha già previsto di finanziare la quota parte sul bilancio 2014.

“Ora però – chiosa Torchio – bisognerà verificare se la mobilità automobilistica dell’area Chiese-Oglio-Po possa sviluppare nell’unica agenzia dei trasporti prevista dalla riforma regionale, quelle risposte che, partendo dall’ampliamento dell’esperienza del servizio a chiamata (Stradibus) possano restituire al territorio quel minimo di funzionalità e servizi di cui, da tempo, ha bisogno. In questo caso la collaborazione con le Aziende Ospedaliera e Sanitaria locale è fondamentale per ottenere risposte concrete”.

redazione@oglioponews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti