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Studenti impegnati
per le bellezze
naturali della golena

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Nella foto un momento della lezione teorica

MOTTA BALUFFI – Una tappa di avvicinamento concreto di un progetto partito a ottobre e che terminerà a maggio, non a caso data di Expo, provando a valorizzare le bellezze naturali della nostra golena. Un progetto che giovedì mattina è approdato anche nel Casalasco, nel comune di Motta Baluffi che per primo l’ha sostenuto, seguendo le linee guida dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Regione Lombardia e del Ministero della Pubblica Istruzione, che ha promosso l’attenzione alla cultura ambientale come uno dei percorsi preminenti. Perché proprio Motta Baluffi? La risposta è persino scontata: perché qui sorge l’Acquario del Po, ossia una struttura che rappresenta un unicum lungo l’intera asta del fiume più lungo d’Italia e perché proprio all’Acquario i docenti impegnati nel progetto, assieme a tre ragazzi, sperimenteranno nel pomeriggio di giovedì per conoscenza diretta, passando dalla teoria alla pratica. Un corso voluto e sostenuto da Arpa, che coinvolge il Liceo Anguissola e l’Apc di Cremona, ma anche il Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore e gli istituti comprensivi Dedalo di Gussola e di Castelverde, arrivando dunque ad interessare sia le scuole superiori sia le medie e le elementari. Oltre ai docenti, erano presenti anche tre ragazzi dell’Apc Cremona, che avranno il compito, una volta superato il corso, di divenire tutor per i loro stessi compagni, in particolare acquisendo nozioni su come utilizzare la preziosa strumentazione del laboratorio didattico dell’Acquario del Po.

Nozioni relative al corso del fiume, alla sua fauna ittica, al rispetto dell’ambiente sono state consegnate a professori e ragazzi nel corso di varie lezioni tenute nelle aule dell’Istituto Vacchelli di Cremona e proprio giovedì mattina nella sala consiliare del comune di Motta, prima di passare alla pratica presso la Cascina Ronchetto, sede dell’Acquario del Po e in golena per una escursione educativa e informativa. Una mattinata ben condotta dalla dottoressa Elisabetta Galli di Arpa e dal professore dell’Apc Cremona Giuseppe Marino, con la supervisione della dottoressa Laura Beltrami dell’Ufficio Scolastico Regionale. Per il comune di Motta erano invece presenti il vicesindaco Simone Agazzi e il consigliere con delega alla Cultura Luisa Delmiglio. Il corso, prima di maggio, prevede anche un’uscita, in via di definizione, sul fiume: potrebbe essere il Po o anche l’Adda. Del resto il comprensorio è da sempre una terra d’acqua…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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