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Sciopero da Saviola,
camion rallentati:
arriva la Digos

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Nella foto, scioperanti protestano rallentando i camion in ingresso alla Saviola

VIADANA – Prosegue lo sciopero dei dipendenti del Gruppo Saviola. Nella mattinata di venerdì, all’ingresso dell’azienda viadanese, si sono concentrati ancora diverse centinaia di lavoratori per manifestare la contrarietà al nuovo sistema di retribuzione proposto, basato su incentivi. Oltre agli striscioni, già esposti dagli scioperanti nel primo giorno di stop, ovvero giovedì, venerdì l’azione di protesta ha provocato l’intervento degli uomini della Digos e dell’Arma. I lavoratori oltre a manifestare il proprio malcontento, nell’attesa di una risposta da parte della proprietà, hanno rallentato l’arrivo dei camion al piazzale di scarico del materiale legnoso, dilatando di fatto le tempistiche dell’apparato produttivo aziendale, già in ginocchio per lo sciopero. Un’azione scandita anche da momenti di tensione, sedati dalla presenza delle forze dell’ordine.

La protesta dei dipendenti scioperanti proseguirà sabato mattina quando richieste e slogan dei lavoratori verranno portate in centro a Viadana, in piazza Manzoni, a due passi dal municipio. Ma l’obiettivo, precisano i manifestanti, non sarà farsi sentire dal commissario prefettizio Isabella Alberti che reggerà il Comune ancora per i prossimi due mesi, bensì alzare la voce nel cuore della città, nel centro urbano. Come? “Tutti in abiti da lavoro”: anticipano gli scioperanti. “Ci saranno tutti i reparti, come venerdì mattina. Ognuno di noi sarà vestito con la propria tuta da lavoro”. Previsto uno sciopero anche per settimana prossima: mercoledì, secondo le indiscrezioni emerse venerdì mattina, oltre ai dipendenti di Viadana si fermeranno quelli delle Composad e dello stabilimento Sama di Mantova.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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