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Città di Casalmaggiore,
un trofeo per animare
centro con i baby ciclisti

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Nella foto un momento della conferenza stampa

CASALMAGGIORE – Il Trofeo Città di Casalmaggiore, dedicato ai baby ciclisti affiliati alla Federazione Ciclismo Italiana e organizzata dalla società Gioca in Bici Oglio Po, diventa più grande. Presto per definirlo una “classica”, ci mancherebbe, ma la strada può essere quella giusta. Intanto la corsa arriva alla sua seconda edizione. O meglio lo farà domenica mattina, con il percorso organizzato all’interno del ring cittadino, da sempre molto suggestivo, ma è stato presentato mercoledì mattina in sala consiliare alla presenza del consigliere con delega allo Sport Giuseppe Scaglioni, del presidente del club con sede in Baslenga Maurizio Vezzosi, del dirigente Gianfranco Rossetti, del dipendente comunale Fabio Sperlari in rappresentanza dell’Ufficio Ambiente, e di Carlo Stassano e Luigi Borghesi, questi ultimi rappresentanti del Rotary e impegnati a illustrare un’altra iniziativa legata allo sport, della quale parleremo in un articolo a parte.

“Il ciclismo ha segnato la storia del nostro Paese” ha ricordato Scaglioni “e basterebbe pensare alle imprese di Bartali che salvarono l’Italia nel 1948, subito dopo l’attentato a Togliatti. Restando nel nostro orizzonte, è positivo poter vedere tanti giovanissimi che conoscono questo meraviglioso sport, sperando che anche da loro parta la volontà di ripulire il ciclismo, purtroppo sporcato come altre discipline sane da troppi interessi, alla lunga sfociati nel doping”. Dopo il pensiero istituzionale, Vezzosi si è occupato della parte tecnica. “Il nostro grazie va anche a Calogero Tascarella, che nel 2014 ha condiviso con noi il percorso per dare il via a questo trofeo” ha spiegato Vezzosi “. Ora siamo pronti per un’edizione bis riservata alla categoria Giovanissimi, che, a giudicare dalle pre-iscrizioni, avrà una partecipazione ancora maggiore, con circa 150 atleti. Si tratta di una manifestazione che entrerà nel calendario nazionale Fci e sarà riservata a ciclisti in erba, dai 7 ai 12 anni. Ognuno di loro parteciperà a una categoria, a G1 a G6, in codice: tutti gli iscritti arrivano dalle province di Cremona, Mantova, Parma e Reggio Emilia con una decina di associazioni sportive coinvolte”.

Soltanto chi è tesserato Fci può infatti partecipare. “Per questo” ha chiarito Vezzosi “è possibile iscriversi soltanto via web, tramite una procedura particolare che i club ciclistici ben conoscono”. Il circuito è simile a quello dello scorso anno. “Si parte dall’incrocio tra via Cairoli e via Saffi, si prosegue in piazza Garibaldi, lasciandosi il comune sulla sinistra, poi via Baldesio, via Giordano Bruno lato argine, il passaggio sotto l’Arco di Trionfo in vicolo Chiozzi. A quel punto si svolta a destra in via del Lino e si prosegue su via del Lino, via Vaghi, tornando poi in via Cairoli, che rappresenta anche il punto di arrivo: un circuito di 1200 metri, da ripetere più volte a seconda della categoria impegnata, e completamente chiuso al traffico, dunque naturalmente in sicurezza”.

Il grazie del Gioco in Bici Oglio Po è andata al comune di Casalmaggiore, all’Avis Pedale Casalasco, all’associazione Carabinieri in Congedo, alle Gev, alla Protezione Civile, alla Pro Loco e alla Croce Rossa Italiana, tutte in prima linea per la giornata di domenica. “E non dimentichiamo gli sponsor, essenziali per la buona riuscita dell’evento” ha aggiunto Vezzosi “. Penso a Linea, a Casalasca Servizi, all’ufficio Mediolanum filiale di Viadana e a tante altre aziende nostrane, che rendono il comprensorio un territorio unito anche in questo senso”. Domenica la corsa partirà alle 9.30, dopo la registrazione e i controlli di rito, con l’obiettivo di rendere vivo il centro e vivace la città. In attesa che, magari, un giorno il “Città di Casalmaggiore” possa divenire una piccola “classica”…

Giovanni Gardani

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